Inter, Icardi meglio di Milito e Ibrahimovic. Spalletti chiede rinforzi

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
Icardi

Icardi fa sognare l’Inter di Spalletti

Inter, nessuno come Icardi. 13 gol in 13 giornate di campionato, 91 in 159 presenze con la maglia nerazzurra dell’Inter, il tutto a 24 anni. E’ Mauro Icardi il simbolo dell’Inter felice di questi tempi. Il bomber argentino ha deciso anche la partita contro l’Atalanta con una doppietta. L’ex Sampdoria sembra avere una calamita che attira tutti i palloni che transitano nell’area di rigore avversaria. L’Atalanta non aveva ancora subito gol da calcio da fermo, ma anche la banda Gasperini si è dovuta arrendere alle legge di Maurito. L’argentino poteva segnare anche di più contro i bergamaschi, ma in due occasioni è stato bravo Berisha. Neanche Ibrahimovic e Milito, centravanti delle ultime versione dell’Inter scudettata potevano vantare numeri alla Icardi. I due avevano segnato al massimo 7 reti nelle prime 13 giornate di campionato. Icardi ha il vantaggio di non giocare le coppe europee, ma i suoi numeri fanno davvero impressione.

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Le partite dell’Inter ormai hanno un copione ben definito. I  nerazzurri rischiano pochissimo poi prima o poi ci pensa Icardi. Certo non potrà essere sempre il capitano nerazzurro a togliere le castagne del fuoco a Spalletti, ma per il momento va più che bene così. L’Inter di oggi non è solo Icardi. Miranda-Skriniar hanno concesso le briciole all’Atalanta, Borja Valero è sempre più il centro di gravità pensante dei nerazzurri e anche Candreva è tornato su buoni livelli. Come detto per il momento va bene così. Il cammino è ancora lungo, ma l’Inter di Spalletti non sembra soffrire di vertigini da vetta della serie A.

Inter, Icardi show. Spalletti chiede aiuto al mercato

Inter, Spalletti chiede rinforzi a Suning. Icardi, sempre Icardi, fortissimamente Icardi. Il capitano nerazzurro ha segnato più del 50%, 13 su 25, dei gol nerazzurri in serie A. Una piacevole dipendenza che alla lunga però può rivelarsi un limite per la banda Spalletti. Il tecnico interista lo sa e nel dopo Inter-Atalanta ha fatto capire che in futuro c’è bisogno di aiuto. “A dicembre allargheremo la rosa, anche perché ci sarà un mucchietto di partite ravvicinate e avremo bisogno di tutti”. Messaggio a chi sta giocando di meno, come Joao Mario, Dalbert e Cancelo. Un segnale però anche alla proprietà. Se l’Inter vuole lottare fino alla fine per la zona Champions League avrà bisogno di qualche aiuto dal mercato.

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Circola già il nome di Javier Pastore. Il diesse nerazzurro Ausilio non ha nascosto il gradimento verso l’argentino del Paris Saint Germain. L’ex Palermo gioca poco in Francia e potrebbe essere l’uomo giusto per la trequarti di Spalletti. Al tecnico nerazzurro non dispiacerebbe avere un buona alternativa in difesa a Miranda-Skriniar. Sulle fasce Dalbert e Cancelo avranno le loro occasioni, così come Karamoh. Spalletti darà loro l’opportunità di mettersi in mostra, anche per capire se sono adatti alla serie A. Intanto contro l’Atalanta è riapparso Davide Santon. Che sia l’ex bambino prodigio uno dei nuovi acquisti in casa per l’Inter? Anche da queste cose è quanto mai apprezzabile il lavoro di Luciano Spalletti. Il miglior acquisto che i nerazzurri potessero fare in estate.

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