Milan, Berlusconi: “Gattuso giochi a due punte! Pallotta sia più padre della Roma”

Pubblicato il autore: Aote Segui

ROME, ITALY - MARCH 02: AS Roma President James Pallotta looks on during the Serie A match between AS Roma and Juventus FC at Stadio Olimpico on March 2, 2015 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
In questo periodo di campagna elettorale la sua attenzione è di certo rivolta al prossimo 4 Marzo, ma per Silvio Berlusconi il Milan resta sempre una grande passione e, in occasione di una intervista radiofonica rilasciata alla emittente Radio Radio il Cavaliere si è lasciato andare a diverse considerazioni, soprattutto tattiche, sui rossoneri  senza risparmiare consigli alla proprietà della Roma.

Si parte,ovviamente col Milan, reduce dal pari casalingo con la Lazio nella semifinale di Coppa Italia: “Ho visto la patita e la  squadra ha fatto bene. La cosa che però non mi trova d’accordo il modulo a una sola punta che viene utilizzato in questo campionato, così come la stagione scorsa. Dal mio punto di vista lo schieramento migliore è quello a due punte, con un trequartista alle loro spalle. Se guardo alla rosa del Milan penso a Bonaventura, che è molto bravo, da mettere più centrale, con Suso che ha tutte le qualità per essere un ottima seconda punta. Devono avere la libertà di poter calciare in porta e non essere costretti a mettere dei cross in area perché esiliati sulle fasce. Poi una sola punta in mezzo all’area deve fare la lotta con la difesa avversaria e si rischia, come è già accaduto,di vedere delle partite senza un tiro dall’interno dell’area di rigore“.

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Il Cavaliere poi, richiesto di una opinione relativa alla gestione della Roma da parte di James Pallotta, ha risposto,di fatto, ergendosi a modello di comportamento: “Pallotta dovrebbe fare come facevo io ai miei tempi;prima della partita cercavo di essere sempre presente nello spogliatoio per caricare la squadra. Davo ai giocatori il numero dei gol da segnare. Credo che una squadra di calcio dovrebbe essere come una famiglia, dove il presidente è un padre o un fratello maggiore. I giocatori devono sentirsi stimolati dalla sua presenza. Sono stato il presidente della squadra più vincente a livello mondiale. Credo che Pallotta dovrebbe seguire il mio esempio“.

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