Roma, Monchi: “Alisson e Florenzi? Li voglio nella squadra del futuro ma…”

Pubblicato il autore: Alessandro Marini Segui
BENEVENTO, ITALY - SEPTEMBER 20: Ramon Rodriguez Verdejo Monchi of Roma during the Serie A match between Benevento Calcio and AS Roma at Stadio Ciro Vigorito on September 20, 2017 in Benevento, Italy. (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

A poche ore dalla gara d’andata dei quarti di Champions League contro il Barcellona, il direttore sportivo della Roma Monchi ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Sky Sport. Tanti i temi trattati: dalla sfida del Camp Nou, alla differenza tra Liga e Serie A, fino ad arrivare ai rinnovi dei contratti di Alisson e Florenzi.

La sfida con il Barcellona? “Quella con il Barcellona è una bella sfida utile soprattuto per capire se siamo sulla strada giusta in questa crescita che vogliamo fare per il presente e per il futuro. Bello essere al Camp Nou ed avere di fronte dei calciatori di un livello altissimo. Arrivare ai quarti di Champions e affrontare una squadra così importante è motivo di grande soddisfazione. Per questo mi dimentico delle mie esperienze precedenti e di essere spagnolo perché sono un professionista, sono il direttore sportivo della Roma e questa gara significa molto per noi, conosciamo l’importanza della sfida
Il rapporto con Totti e Di Francesco? “Totti è stato un supporto molto importante perché la squadra ha avuto dei momenti molto difficili durante la stagione. Abbiamo lavorato sempre insieme e avere avuto la conoscenza della Roma che ha lui, per me è stato importante. Lo stesso vale per Eusebio, entrambi conoscono bene questo ambiente ed è stato un vantaggio enorme per me. Eusebio è una persona preparata ed equilibrata e per il lavoro di un direttore sportivo questo è molto importante. Mi trovo benissimo a lavorare con lui, perché parliamo la stessa lingua che è quella del lavoro. Lui è un grande lavoratore e questo per me è il primo valore che deve avere un professionista“.

Cosa pensa Monchi del mercato?Sono un grande sostenitore della riduzione della finestra temporale del mercato perché credo sia meglio per tutti che il mercato sia chiuso una volta che il campionato è iniziato ma anche e soprattutto per l’adattamento che ci vuole ai nuovi arrivati, sono felice di questa nuova disposizione. Alisson e Florenzi nella mia testa sono presenti nella Roma del futuro ma dobbiamo capire anche che cosa pensano loro, io ho sempre parlato con Alessandro: ama la Roma, vuole restare qui ma poi dobbiamo trovare un accordo per andare avanti insieme“.
La Roma?Oggi è importante la crescita della credibilità di una società. Oggi la Roma ha considerazione non solo in Italia ma anche nel calcio internazionale, il brand Roma ha avuto una crescita importante e la crescita deve essere anche strutturale, non solo verticale ma anche orizzontale. Non sono solo i soldi, si può fare un lavoro importante che già stiamo facendo, per trovare prima di tutto i calciatori. Se guardiamo le prime otto di Champions possiamo dire che non sono le otto più ricche e questa è la miglior risposta che possiamo darci”.
Liga e Serie A? Pallotta?Sono due campionati molto simili, penso che la mancanza delle seconde squadre è un deficit importante per l’Italia. Però noi ora abbiamo il Var e in Spagna non c’è e io sono un difensore del Var. Ci sono più similitudini che differenze. Con Pallotta abbiamo un rapporto diretto tutti i giorni ed è normale che sia così, anche se è a Boston lui vuole sapere tutto“.

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