Juventus, i benefici del “No” allo scudetto tampone

Pubblicato il autore: Paolo Russo Segui

May 19, 2019 – Turin, Piedmont/Turin, Italy – Juventus celebrates the championship victory during the Serie A, football match. Juventus vs Atalanta. Final score was 1-1 at Allianz Stadium, in Turin, Italy 19th may 2019 (Credit Image: © Alberto Gandolfo/Pacific Press via ZUMA Wire)

La Juventus lo ha già ribadito diverse volte, seppur in maniera non ufficiale: lo scudetto a tavolino non lo vuole. Il campionato non è finito e tutto quel che vorrebbero i bianconeri è dimostrare la loro forza sul campo, Coronavirus permettendo. Non ci sarebbero le condizioni per poter accettare uno scudetto quando mancano ancora più di dieci giornate alla fine del campionato. Eppure la teoria parla chiaro: al primo in classifica a campionato sospeso, spetta di diritto la vittoria. Allora perché Andrea Agnelli ha subito voluto mettere le mani avanti rifiutando un titolo che spetterebbe di diritto?

La Juventus semina indizi

Lo scudetto a tavolino non lo accetterebbe. Questo ha lasciato intendere più volte il Presidente della Juventus, Andrea Agnelli, dopo che si era prospettata la reale possibilità di una sospensione definitiva del campionato da parte della Federcalcio. Il Presidente Gravina aveva quindi elogiato il club bianconero per la scelta morale: “La posizione della Juventus è apprezzabile: anche per me lo scudetto si conquista sul campo.” Eppure, non c’è ancora niente di ufficiale. Gli unici appigli a cui fa riferimento questa indiretta affermazione sono i “like” che il Presidente della Juventus ha messo sui commenti di alcuni tifosi bianconeri che invogliavano la società a dire “No” allo “scudetto tampone”. Non meno importante, la firma che Andrea Agnelli ha messo sulla lettera ufficiale in cui si comunicava che l’UEFA non accetterebbe le classifiche a metà dei campionati lasciati in sospeso. In fin dei conti questo è l’atteggiamento tipico della Juventus: mai prendere posizioni nette, lasciarsi guidare dalle pieghe che prendono gli eventi, seminare indizi qui e lì , lasciando così filtrare qualche indiscrezione.

Perché rifiutare lo scudetto tampone?

Ma perché la Juventus non vuole questo scudetto? Uno scudetto a tavolino sarebbe di certo un passo in più verso il nono e poi (forse) decimo scudetto, ma sarebbe oltretutto un danno di immagine. Assegnare alla Juventus uno scudetto così battagliato sul campo come non mai negli ultimi anni, alzerebbe un polverone attorno all’ambiente bianconero inferiore probabilmente solo a quello di Calciopoli. Di fatto, poi, il campionato non assegnato, non comprometterebbe la serie ininterrotta di scudetti vinti fino ad oggi, dato che lo scudetto non verrebbe assegnato.

Una vittoria morale: svestire gli abiti dell’arroganza

D’altro canto, se la Juventus non dovesse accettare lo scudetto a tavolino, attirerebbe a sé il plauso di tutta la federazione calcistica nazionale ed internazionale. Un esempio magistrale di signorilità ed onestà che magari riuscirebbe a cancellare la brutta reputazione affibbiata alla Juventus dopo lo scandalo Calciopoli, oltre che l’immagine di una squadra pronta sempre e comunque a fare i suoi interessi a discapito degli altri, dall’alto della loro posizione di vincenti. Insomma, per farla breve, rinunciando allo scudetto di tampone, la Juventus quest’anno vincerebbe di sicuro un premio molto più ricco di guadagni: il premio morale.

E comunque, forse la scelta della Juventus di non sbilanciarsi troppo sullo scudetto tampone è anche consequenziale al fatto che l’idea di un ritorno in campo si fa sempre più realistica. Una scelta, quella di tornare a giocare, dettata da necessità, oltre che sportive, economiche.

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