Ripresa degli allenamenti, Bonaccini: “Agito nel rispetto dei decreti ministeriali”

Pubblicato il autore: GennaroIannelli Segui

L’Emilia-Romagna è stata tra le prime regioni ad autorizzare la ripresa degli allenamenti, in forma individuale, “a tutti gli atleti, professionisti e non, riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e Comitato Paralimpico italiano (CPI). Con un’ordinanza regionale dunque il Presidente Bonaccini ha dato il via libera, per il 4 maggio, alla ripresa delle attività sia per quanto riguarda gli sport individuali (che il d.p.c.m dello scorso 23 aprile aveva autorizzato a partire da domani), sia per gli sport di squadra (autorizzati dal 18 maggio).

Al margine di un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport il governatore dell’Emilia ha spiegato i motivi di una simile scelta svelando anche di aver avuto un confronto telefonico con il Ministro dello sport Vincenzo Spadafora:

Abbiamo agito in piena conformità con quanto stabilito dal decreto e rispettando la specificità del ministro. Con Spadafora ci siamo confrontati ieri telefonicamente, altro non posso dire. Quella presa dalla nostra giunta è stata una scelta ponderata. Ho  coinvolto subito i dirigenti di Sassuolo e Bologna e ci siamo ritrovati subito su un punto: la riduzione del rischio se gli atleti si alleneranno in spazi chiusi, rispettando determinati criteri di sicurezza, piuttosto che allenarsi in parchi pubblici. Il calcio è un patrimonio sociale del Paese, ha bisogno di attenzioni speciali per ciò che rappresenta a livello economico e di popolarità. Basta usare buon senso e conoscienza”.

Lo sport in Emilia – Bonaccini ha poi voluto sottolineare il valore dello sport in  una regione che ne è “Permeata, non solo nel calcio. Abbiamo quattro squadre di Serie A che ci rappresentano, un primato Nazionale. In estate i nostri impianti hanno ospitato l’Europeo Under 21 e, per quanto riguiarda il ciclismo, oltre a collaborare con Davide Cassani, lo scorso anno abbiamo organizzato cinque tappe del Giro d’Italia“.

Sulla ripartenza del campionato – “Certo che, se ci saranno le condizioni, si dovrà ripartire. I tempi li detterà il virus, ma in attesa di un vaccino dobbiamo anche imparare a conviverci. Mi stupisce che il calcio, in questi due mesi, non sia ancora giunto a un protocollo sanitario condivisto mentre l’Industria lo ha fatto grazie ad un’intesa di notevole responsabilità e sensibilità con i sindacati. In una siotuazione come quella attuale l’ostacolo più grande è la conflittualità, l’arma vincente la solidarietà tra i pari”.

Bonaccini ha voluto poi concludere illustrando un progetto che la regione ha in mente per sostenere lo sport a livello giovanile: “Stanzieremo 3-4 milioni per favorire l’iscrizione alle società sportive che accolgono ragazzi dai 6 ai 16 anni. Sarà un buon viatico per le famiglie in difficoltà che vogliano far praticare uno sport ai propri figli e alle quali viene spesso chiesto un contributo su base volontaria”.

Lo sport in Emilia Romagna si appresta dunque a ripartire. Il provvedimento di Bonaccini, al quale si sono allineate anche Campania e Lazio, rappresenta un primo timido segnale di ritorno alla normalità.

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