Juventus-Torino, parla Giampaolo: “La squadra sta migliorando”

Pubblicato il autore: Giacomo Morandin Segui


Ha parlato questa sera in conferenza stampa Marco Giampaolo, tecnico del Torino che domani affronterà la Juventus nella stracittadina del “Derby della Mole” alle ore 18 all’Allianz Stadium, casa dei bianconeri.
Giampaolo ha parlato dei problemi della squadra, delle sue condizioni fisiche (l’allenatore è risultato negativo al tampone eseguito ieri, dopo una positività di 20 giorni) e anche del cambiamento tattico che si è visto nelle recenti partite.

Buonasera Mister, ci racconta innanzitutto come sta e le sue condizioni fisiche dopo la positività?
“Sono stato lontano dalla squadra in questo periodo, ma mai emotivamente. Sono stato asintomatico per i primi due giorni, poi ho avuto dei sintomi che tutt’ora sto smaltendo. Bisogna fare attenzione e fare dei sacrifici, altrimenti ci si casca dentro dal nulla. 20 giorni a casa per me sono stati veramente pesanti”.

Come ha lavorato da casa in questo periodo di isolamento?
“Ho lavorato molto, sono stato tantissimo a computer. Ho visto molte partite, sia nostre che quelle degli avversari e devo fare i miei complimenti ai miei collaboratori che sono stati bravi a dare continuità alla mia programmazione.
Con la squadra mi sono confrontato con delle riunioni video, ma non averli potuti vedere dal vivo è stato l’aspetto più negativo”.

Leggi anche:  Bologna-Arnautovic c'è l'accordo: per la difesa uno tra Lyanco e Benatia

Come ritrova la squadra?
“I ragazzi sono migliorati e stiamo migliorando sempre di più. Siamo stati penalizzati oltremodo da queste situazioni e dagli episodi, avremmo potuto avere più punti perchè c’è stato un crescendo nelle prestazioni. La squadra ha fatto passi avanti enormi e speriamo di migliorarci sempre”.

Zaza è in un ottimo momento.
“Simone stava bene anche prima che io rimanessi a casa. Il giorno che sono risultato positivo ho avuto anche una discussione con lui, gli ho detto delle cose che dovevamo dirci perchè lui era appena tornato dal suo periodo di positività al Covid. Gli ho detto che doveva continuare con questo atteggiamento”.

Le gerarchie tattiche come sono? 3-5-2 o 4-3-1-2?
“Non è un problema di sistema: con l’Inter 15 giorni prima avevamo programmato di giocare così a 3. C’è stato un ragionamento dietro, questo modulo contro alcune squadre esalta determinate qualità, sono una risorsa entrambi i moduli”.

Leggi anche:  Italia, Andrea Belotti: "Mi sento un titolare, l'Italia vuole arrivare in fondo"

La difesa è una delle peggiori del campionato.
“C’è da fare un discorso più articolato. Siamo la squadra più battuta, è vero, e siamo da mettere tutti con le orecchie lunghe da mettere dietro la lavagna. Però approfondiamo le dinamiche: ci sono dei parametri a cui facciamo riferimento e 3 su 5 sono nella media, mentre 2 su 5 sono al di sopra della media (nel senso positivo, ndr) ma siamo ultimi nella percentuale di gol subiti in proporzione ai tiri concessi. Esempio: prendiamo 2 gol su 2 tiri concessi.
Prendiamo gol sempre inaspettatamente, non perdiamo mai l’inerzia della partita e l’esempio è l’1-2 a Milano contro l’Inter: fino a quel momento l’Inter non aveva avuto occasioni. Paghiamo a caro prezzo le occasioni concesse, e c’è un altro dato statistico importante: su ogni quanti minuti la squadra avversaria costruisce un’azione da gol, noi abbiamo la media del 3,5 ed è un’ottima statistica”.

Differenze tra derby di Genova, Milano e Torino?
“Il calcio senza tifosi è surreale, non c’è un metro di misura ora. Il derby è qualcosa che respiri il lunedì in vista della domenica e lo percepisci attraverso le interazioni che hai con la gente nel quotidiano, ma ora è impossibile. Il calcio senza tifosi è PlayStation”.

Leggi anche:  Graziani contro l'eventuale cessione di Lautaro: "Se toccano quel tandem allora veramente si indebolisce l’Inter. L'anno prossimo..."

Il Derby della Mole è la stracittadina meno equlibrata come si prepara?
“Con cuore, organizzazione e personalità. La partita la stiamo preparando come abbiamo sempre fatto, ma senza nervosismi. Ricordo che non mandai in ritiro la squadra prima di quel derby di Genova del 2016, volevo che stessero a casa perchè ho fiducia nei loro mezzi. Adesso faccio il ritiro perchè lo dobbiamo fare, la squadra però non ha avuto problemi sotto l’aspetto mentale della preparazione alla partita, infatti se non ci fosse stato il Covid forse avrei annullato il ritiro”.

 

  •   
  •  
  •  
  •