Torino, allenamento interrotto: tifosi e giocatori faccia a faccia!

Pubblicato il autore: Marco Morgano Segui


AL FILADELFIA CENTINAIA DI TIFOSI IN UN FACCIA A FACCIA CON SQUADRA E DIRIGENZA – Questo pomeriggio alla ripresa dei lavori, dopo il nefasto derby della Mole, i giocatori del Torino hanno trovato all’ingresso dello Stadio Filadelfia una durissima contestazione messa in atto da una schiera di circa 300 tifosi. La sessione pomeridiana di allenamento guidata da Marco Giampaolo ed il suo staff era effettivamente cominciata prima che l’aumento dei decibel delle urla e dei cori dei tifosi granata, situati tra Via Filadelfia e Via Tunisi, hanno sancito l’interruzione della seduta. Da qual momento i giocatori, lo staff tecnico, ma anche il team manager Moretti e il DS Vagnati, si sono spostati in corrispondenza dell’ingresso principale, dietro il grande cancello granata che li separava dagli accaniti contestatori. I giocatori sono rimasti schierati in posizione immobile, come spesso accade in queste situazioni critiche, per qualche minuto ad ascoltare impassibili i cori e le grida dei tifosi prima di girare le spalle e tornare ad assolvere i compiti tecnici. Tutti gli elementi della rosa hanno, comunque, indossato le mascherine e, per quanto possibile, hanno mantenuto il distanziamento sociale durante il periodo di ascolto delle richieste dei tifosi.

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Gli intenti e lo sviluppo della contestazione

Leggendo i vari richiami diffusi via social nei giorni scorsi dagli account di gruppo dei tifosi del Torino, gli intenti di questa protesta organizzata erano quelli di manifestare la sfiducia, da parte di alcune frange del tifo, alla presidenza e di esortare i giocatori ad un impegno ed una dedizione maggiore al fine di evitare una clamorosa retrocessione. I tifosi, come detto, hanno occupato la carreggiata dell’arteria a doppio senso di circolazione esplodendo qualche fumogeno di colore rosso acceso ma senza generare uno stato di ingovernabile gestione. La tensione, infatti, è rimasta sotto livelli controllati e la situazione è parsa in stato di totale dominio per la polizia e i carabinieri presenti in loco.
I tifosi, in concreto, hanno intonato cori, più o meno offensivi, nei confronti sia del presidente Cairo, esortato a cedere la società, che dei giocatori e dell’allenatore della rosa, definiti troppo arrendevoli e poco devoti alla maglia granata. Del resto, il Torino, dopo la scorsa burrascosa stagione, si trova in una condizione di pesante crisi di risultati con un penultimo posto nella classifica di Serie A in cui ha raccolto appena una vittoria in 10 partite disputate, di cui 5 perse negli ultimi 15 minuti di gara.

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