Torino Donadoni, Giampaolo sempre più a rischio esonero: col Napoli serve una grande prestazione, altrimenti pronto l’ex CT

Pubblicato il autore: Davide Roberti Segui


TORINO DONADONI, PUO’ ESSERE LUI L’EREDE DI GIAMPAOLO: DECISIVA LA SFIDA AL NAPOLI – Penultimo posto, sette punti in tredici giornate, peggior difesa del campionato, una delle peggiori partenze della storia granata: questo è il curriculum di Marco Giampaolo sulla panchina granata. Il tecnico nato a Bellinzona rischia seriamente il posto, nonostante la fiducia confermatagli da Urbano Cairo dopo il pareggio casalingo contro il Bologna. E’ una fiducia a tempo, però: col Napoli, serve qualcosa di più. Serve innanzitutto una grande prestazione, con quel “Cuore Toro” che mai si è visto in questa stagione se non in qualche flebile sprazzo, salvo poi subire rimonte devastanti; ma servirebbero anche dei punti, almeno uno, vista la difficoltà dell’impegno al “Maradona” di Napoli: la salvezza dista ora quattro punti, e se la Fiorentina ferma a 11 rischia di restare ferma (proibitivo lo scontro a Torino con la Juve), lo Spezia può scappare via (match casalingo col Genoa). Se non sarà così, pronto l’esonero: al posto di Giampaolo, si scalda la pista Donadoni, ma non solo.

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Torino Donadoni, non solo lui in caso di esonero di Giampaolo: Longo, Semplici e D’Aversa in lizza

Come detto, Giampaolo rischia veramente grosso. La fiducia a tempo concessagli da Cairo non può fargli dormire sonni tranquilli, perciò deve iniziare a dare una svolta a Belotti e compagni. Se non riuscisse nel suo intento già contro il Napoli, difficilmente arriverà a mangiare il panettone: al suo posto, si candida con forza un nome un po’ inaspettato. Roberto Donadoni, infatti, sembra il principale candidato per prendere il posto dell’allenatore ex Milan e Samp: ultima esperienza in Italia, quella al Bologna fino al 2017/2018. Poi, un anno e quattro giornate nello Shenzen, in Cina, con annesso esonero a fine 2019: insomma, è un tecnico in cerca di rilancio, con un passato da Ct e su panchine importanti come quella del Napoli. Oltre a lui, il preferito di Cairo, occhio a nomi già circolati diverse volte: Moreno Longo, Leonardo Semplici e Roberto D’Aversa. Il primo piace per il DNA granata, il secondo è il prediletto di Vagnati visti i comuni trascorsi a Ferrara, l’ultimo è certamente un allenatore capace, in grado di salvare il Parma e di portarlo addirittura sulla soglia dell’Europa l’anno scorso. Insomma, Giampaolo ha il fiato sul collo: serve la svolta.

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