Parma-Torino, parla Giampaolo: “Abbiamo uno spirito diverso”

Pubblicato il autore: Giacomo Morandin Segui


Prima conferenza stampa dell’anno anche per l’allenatore del Torino Marco Giampaolo, che ha risposto alle domande dei giornalisti in vista della delicatissima sfida di domani in quel di Parma.
I granata sono ultimi in classifica e ora sta per iniziare il calciomercato, dove ovviamente il Torino sarà parte attiva.
Giampaolo però, mette il focus sul match del “Tardini” e non sulle 7 partite che attendono il Toro nel mese di gennaio.

Parma-Torino, le parole di Giampaolo

Cosa si aspetta dalla partita di Parma?
“Tutte le partite sono difficili, le insidie ci sono in ogni gara. Ora il nostro orizzonte è guardare a domani, non ci possiamo permettere di guardare chi sia l’avversario. Dobbiamo saper convivere con questa pressione, i margini di errore sono ridotti al minimo”.

Come ha trovato la squadra dopo la pausa e da che certezze riparte il Toro?
“I ragazzi li ho trovati bene e in crescita, non solo sulle prestazioni. C’è uno spirito diverso e soprattutto una presa di responsabilità della situazione diversa da prima”.

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Gennaio può diventare un mese decisivo tra le partite e il mercato che sta per iniziare?
“La cosa fondamentale è il campo. Il calciomercato è qualcosa che si farà, non rappresenta oggi: io oggi ho questi giocatori da allenare e con il club ho un confronto quotidiano. Il 27 dicembre ero a casa di Cairo con Vagnati, ci si confronta ogni giorno per il bene del Toro”.

Si aspetta qualcosa dal mercato in entrata?
“Mi aspetto il massimo dai giocatori che oggi alleno. Qualcosa la società farà, è attenta nell’interesse che viene al di sopra di tutto, ovvero il Toro. Per me conta il presente, ovvero la sfida con il Parma di domani. Sono focalizzato sui giocatori che ho e che domani sfideremo il Parma, null’altro”.

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Quanto conta il mercato di gennaio? Meglio cedere gli scontenti o rinforzare la squadra?
“Io credo nell’ottica di miglioramento. Se un intervento sul mercato è mirato per rinforzare la squadra, allora sono favorevole. Se ci dovessero essere degli scontenti, la società allora sarà vigile e attenta per risolvere il problema”.

Il mercato può distrarre i giocatori più ricercati dalle altre squadre?
“Ritengo che sia una questione etica, di professionalità del lavoro. Se noto giocatori distratti, deve essere compito mio nel non impiegarli in campo, ma noi dobbiamo pensare alla partita di domani, non che a gennaio ci sarà un numero elevato di partite da giocare”.

Pensa di riuscire a invertire la tendenza di un gioco che si vede ma che non porta punti in classifica?
“Costruire è meglio che distruggere, questo è il mio pensiero. I risultati arriveranno”.

La linea difensiva sarà valutata di volta in volta?
“Va tutto contestualizzato in base all’avversario. A tre o quattro poco cambia. Si può cambiare anche a partita in corso, ma non sposta l’equilibrio per vincere una partita giocare a tre o a quattro”.

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Cosa si aspetta di vedere in più già da domani?
“Un costante miglioramento, sempre di più. Sono fiducioso, la squadra la vedo bene comprese quelle cose invisibile che non sono per forza quelle della partita di turno”.

Baselli?
“E’ rientrato da qualche giorno, forse in maniera definitiva. Lo porteremo ad un percorso graduale di recupero coi compagni, da quello che ho percepito può fare sia la mezzala che il regista. Mi ha dato grande disponibilità, devo capire qual’è la miglior collocazione tattica per lui, ora sta giocando da play perchè ha le qualità per farlo. E’ un giocatore pensante e devo capire che responsabilità abbia lui del ruolo”.

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