Ibra ritorna in nazionale e si commuove

Pubblicato il autore: Federica Palman Segui


Cinque anni dopo l’addio, Zlatan Ibrahimovic è tornato in nazionale. E durante la conferenza stampa, dal ritiro della sua Svezia, l’attaccante del Milan si è lasciato andare su diversi argomenti.

Innanzitutto sul suo positivo incontro col c.t. Andersson, con il quale ha dichiarato di aver parlato di tutto. “Ci siamo capiti. Alla fine, si trattava di ciò che è meglio per la Svezia. Non vengo qui perché sono Zlatan o Ibrahimovic. Tutto quello che ho fatto prima non ha importanza, sono qui per dare il mio contributo“, ha detto Ibra, sottolineando anche quanto si senta bene fisicamente: “Se me lo chiedi, sono il migliore al mondo“.

Ibra indosserà la sua maglia numero 11, presa in prestito da Isak, che “potrà riaverla quando me ne andrò io, tra 6 o 7 anni“, ha evidenziato Ibra, tra le risate generali.

Leggi anche:  Telecronisti Serie A, 14.a giornata: il palinsesto di Sky e DAZN

L’Ibra sicuro di sé che tutti conosciamo si è però sciolto parlando dei figli, che a casa, in Svezia, calciano il pallone, tra le lamentele della moglie Helena Seger: “Come hanno preso il mio ritorno in Svezia? Avevo Vincent qui che piangeva davvero quando sono andato via. Ma ora va bene“. E qui è stato l’attaccante rossonero a scoppiare in lacrime.

Parole di affetto e ottimismo sono arrivate infine per il Milan, una seconda famiglia per Ibra, che ha paragonato un giorno senza i compagni a un giorno senza i suoi figli. Mi piace il progetto che sta facendo il Milan in questo momento, ha dichiarato lo svedese. Che sembra pronto a continuare a giocare, almeno fino ai Mondiali del 2022.

  •   
  •  
  •  
  •