Il Napoli pronto a dire addio a Gattuso, per la sostituzione pronti due nomi


Finale di stagione da protagonista per il Napoli di Gennaro Gattuso ma non basterà a riconfermare l'allenatore calabrese sulla panchina degli azzurri. Troppo netta la spaccatura con De Laurentiis, che ora cerca un sostituto. Sostituto che non sarà Sarri.

Allenatore Napoli: sarà Spalletti l'erede?

I contatti fra l'ex tecnico neroazzurro e la società napoletana si stanno intensificando negli ultimi giorno e tutto porterebbe a un accordo che potrebbe essere trovato già a fine mese. Il partente Hysaj potrebbe essere sostituito con D'Ambrosio, già allenato all'Inter da Luciano Spalletti; Koulibaly, se dovesse partire, potrebbe essere sostituito da Milenkovic o Senesi del Feyenoord. L'ossatura per Spalletti ci sarebbe già: Manolas e Politano (conosce già entrambi dai tempi della Roma), Zielinski, Insigne e Osimhen. E il tecnico di Certaldo direbbe sì, soprattutto in caso di qualificazione Champions.

Tu ne parles pas français non?

L'altra idea per sostituire Gattuso porta alla Francia, a Lille. L'attuale tecnico Christophe Galtier sta scrivendo la storia con Les Dogues e potrebbe clamorosamente portare lo scudetto ai mastini dopo 10 anni dall'ultimo (vinto da Rudi Garcia con Gervinho e Hazard) ai danni del ricchissimo PSG. Scudetto che potrebbe consacrarlo a livello europeo come tecnico e portarlo sulla panchina degli azzurri. E proprio fra le file napoletane ritroverebbe Victor Osimhen (l'acquisto più oneroso della squadra campana in assoluto: 70 milioni di euro), che conosce molto bene e che ha consacrato sotto la sua guida. Restano dubbi riguardo la volontà del Lille di far partire un allenatore che domenica è chiamato alla sfida esterna con l'Angers, valida per lo scudetto. De Laurentiis potrebbe vedersi costretto a dover sborsare un conguaglio economico non inferiore ai 5 milioni di euro per portare il francese all'ombra del Vesuvio.

Gattuso, regalo Champions

L'unica certezza per ora si chiama Gennaro Gattuso, uomo in grado di risollevare gli azzurri da una situazione che stava diventando pericolosa e ora artefici del proprio destino: in caso di vittoria col Verona sarà Champions.