Torino Mercato, la nuova rosa per Juric. Si parte dal 3-4-3, le probabili operazioni di Cairo e Vagnati

Pubblicato il autore: Marco Morgano Segui


TORINO MERCATO, JURIC HA LE IDEE CHIARE: DIFESA A 3, ESTERNI DI SPINTA E DOPPIO TREQUARTISTA. SCOPRIAMO LE PROBABILI OPERAZIONI DI MERCATO DEL CLUB GRANATA – Ivan Juric è ufficialmente il quindicesimo allenatore dell’era Urbano Cairo a Torino (leggi qui), un allievo di Gasperini che ha tutte le carte in regola per superare l’eccellente maestro. Il patron granata ha individuato in lui il “deus ex machina” del tormentato mondo granata, l’uomo potenzialmente capace di porre in mutamento lo “stutus quo” con decisioni nette, prese di posizione e tanto lavoro di campo. Ad oggi, pare arduo prevedere l’evolversi del mercato granata anche perché, per un’apprezzabile porzione, esso dipende direttamente dagli incontri dello stesso Juric con i singoli giocatori, da possibili irrifiutabili offerte entro e fuori i confini nazionali e persino dal percorso dei nazionali impegnati ad EURO 2020, prestigiosa vetrina e noto catalizzatore delle operazioni del mercato estivo. Il Torino ha però già diverse sicurezze, ripartirà da una difesa a 3 molto diversa da quella “alla Mazzarri”, probabilmente priva del partente N’Koulou, e da un set di calciatori rapidi ed instancabili a sfavore di profili statici e compassati, tipici del gioco di una squadra insignita del primato negativo di km percorsi nel campionato scorso. Proviamo a delineare le ipotetiche operazioni di mercato del club granata.

Torino Mercato, le probabili operazioni granata in entrata ed uscita

Torino, le cessioni in vista

Il Torino, reduce da due delle sue peggiori stagioni, deve risolvere numerosi casi spinosi interni. Il Presidente, coadiuvato dal ds Davide Vagnati, dovrà risolvere le annose contingenze con i senatori Sirigu, N’Koulou e Izzo ma anche entrare nella testa del capitano Belotti per capirne le reali intenzioni per il futuro. Partendo proprio dal Gallo, le papabili pretendenti sono innumerevoli ma la quotazione è, ad oggi, decisamente indecifrabile. Il valore di mercato non dovrebbe scendere sotto i 40 mln di euro ma numerose società, Milan e Roma su tutte, non intendono spingersi oltre un esborso pari a metà di questa cifra per accasarsi il n°9 della Nazionale. Diversa la situazione di Nicolas N’Koulou, il centrale camerunense è evidentemente giunto al capolinea della sua avventura all’ombra della Mole ed è pronto per un ritorno in Ligue 1, probabilmente a parametro zero tra le fila dell’Olympique de Marseille. Per Sirigu gli scenari sono differenti, non è infatti da escludere che il 33 nuorese principi la sua quinta stagione torinese dal momento che, a meno di un valzer di portieri, poche squadre sono attualmente disposte a puntare su di lui, offrendo per altro un ingaggio migliore di quello attualmente percepito al Torino. Armando Izzo, invece, tenderà le orecchie ad eventuali offerte di compagini, di ceto per lo meno uguale a quello dei granata, alla ricerca di un valido elemento per la propria retroguardia a 3 elementi, impostazione di gioco per la quale il napoletano rimane uno dei massimi esponenti sul piano nazionale e non solo. Il Torino ha, per ovvi motivi, anche degli esuberi che rispondono al nome di Ricardo Rodriguez e Karol Linetty, orfani di Giampaolo e protagonisti di una stagione ai limiti dell’indecenza sportiva, così come Nicola Murru, che non sarà riscattato. Da valutare anche la situazione di Lyanco, Zaza, Gojak e Bonazzoli che, dietro un adeguato compenso, sembrano in procinto di dare l’addio al mondo granata. Per Gleison Bremer, vista l’eccellente stagione appena conclusasi, sono attese ricche offerte dall’estero, che saranno attentamente valutate dal club.

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Torino, i profili da cui ricostruire

Il Toro, insomma, se riuscirà a mantenerlo, dovrà ripartire dal portento Bremer e dall’esperto Ansaldi ma anche dal buon mercato di riparazione che ha regalato due preziosi innesti come Sanabria e Mandragora, interpreti di buon calcio. A partire da ciò, il lavoro di Juric dovrà concentrarsi sul disciplinare Singo, rivelatosi eccessivamente acerbo ma potenzialmente travolgente, sull’indottrinare Vojvoda, ancora insapore e poco funzionale, e sull’erudire Buongiorno, incoraggiante ma da compiersi. Il tecnico ex-jugoslavo dovrà, inoltre, definire le mansioni di Rincon, Baselli e Lukic che certamente dovranno mutare per conformarsi al dinamico stile di gioco tipico del neo-mister. In più, l’ex-Verona punta molto sulla trequarti, utile nelle sue idee per effettuare il perfetto collante tra il congegno centro-difensivo, le briose linee laterali e la via del gol, per questo sarà da rivedere completamente la figura di Simone Verdi, per due anni consecutivi tra le sorprese in senso profondamente negativo del nostro campionato, che dovrà quotidianamente mutare e migliorarsi per entrare nelle grazie dell’esigente Ivan Juric.

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Torino Mercato, gli acquisti in vista

Sul fronte acquisti il Torino, tra gli altri, vedrà tornare alla base Soualiho Meïté, accresciuto di valore dopo l’esperienza rossonera, Ola Aina, primo indiziato per fruttare un’entrata di cassa, e Iago Falque, difficilmente riarruolabile visti i problemi fisici e la discontinuità delle ultime annate. Certamente la dirigenza di Via Arcivescovado dovrà muoversi per rimpolpare il reparto difensivo, il nome preferito in questo senso è quello del tedesco Koray Günter, centrale giallo-blu fedelissimo di Juric dai tempi del Genoa. Ma parallelamente occorre monitorare anche tale Mario Vušković, classe ’01 e concittadino del tecnico granata, probabile primo colpo della nuova era. Passando alle languenti fasce laterali, il Torino potrebbe pescare ancora dal Verona, l’obiettivo possibile è Federico Di Marco, attore adatto per la corsia mancina, l’ideale sarebbe accompagnarlo con il compagno Darko Lazović, dinamico esterno serbo fresco di rinnovo con la società scaligera. Dalla mediana in su, seppur giungeranno diversi innesti, non si prevedono grandi rivoluzioni a meno di cessioni eccellenti da dover mettere ampiamente in conto. Ad oggi, il sogno di mercato risponde al nome di Mattia Zaccagni, altro allievo di Juric a Verona che potrebbe sfruttare il trampolino granata prima di un ipotetico trasferimento in una big nostrana. Per concludere, la società si tutela valutando anche un vice-Sirigu di buon livello, il primo nome in caso di partenza dell’attuale estremo difensore è infatti quello di Alessio Cragno, portiere in uscita dal Cagliari per cui sono necessari almeno 15 mln di euro.

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