Da Sensi a Verdi: quando il calcio è una questione di testa
Nella giornata di Serie A appena conclusasi (il 24° turno), i protagonisti indiscussi sono stati i calciatori in gol all'esordio con le loro rispettive nuove maglie. È stata una sessione di calciomercato sorprendente, con colpi pirotecnici come quelli realizzati dalla Juve con Vlahovic e Zakaria e dall'Inter con Gosens, operazioni faraoniche in uscita con gli addii di Kulusevski e Bentancur in direzione Tottenham e soprattutto calciatori in cerca di nuove motivazioni per tornare a splendere come un tempo. Da anni uno dei protagonisti indiscussi del calciomercato, Walter Sabatini è salito al timone della nave chiamata Salernitana per evitare in tutti i modi il naufragio. Una squadra totalmente rivoluzionata dal mercato invernale con l'arrivo di calciatori di spessore come Fazio, Perotti e Verdi. Il nuovo DS della Salernitana che, a proposito di naufragio, si era espresso così in conferenza: "Ho sempre combattuto nella tempesta e conosco bene quanto sia difficile sopravvivere ma di queste cose, nella mia vita, non ne posso fare a meno". Un altro trasferimento chiave nel calciomercato di gennaio è stato il passaggio di Stefano Sensi dall'Inter alla Sampdoria: voglia di rivalsa, di dimostrare di essere un calciatore importante (e soprattutto sano) e di prendersi con forza la Nazionale. Calciatori in cerca di nuove motivazioni: sono proprio loro che hanno deciso l'ultimo turno di Serie A con giocate da campioni.
La Juve mette in mostra i nuovi gioielli

All'interno di questa analisi, una menzione la merita sicuramente la Juventus. La Vecchia Signora è stata la regina del mercato in Italia. La dirigenza ha voluto rafforzare ulteriormente la rosa a disposizione di Massimiliano Allegri in modo da raggiungere la qualificazione alla prossima Champions League. Vlahovic e Zakaria i colpi che hanno infiammato questa sessione di calciomercato: entrambi in gol all'esordio in maglia bianconera nella gara disputata contro l'Hellas Verona.
Le copertine dei giornali le hanno prese i nuovi acquisti della Juventus. Tuttavia, anche altri calciatori avrebbero meritato di finire in prima pagina: stiamo parlando di Sensi e Verdi.
Da Sensi a Verdi: talento e cadute
Se analizzassimo le doti di Stefano Sensi e Simone Verdi parleremmo senza dubbio di due calciatori di talento. Dribbling, passaggio e tiro da fuori le caratteristiche comuni. La visione di gioco e la capacità di saper dettare i tempi è ciò che caratterizza Sensi, mentre la straordinaria capacità di saper calciare indistintamente di destro o di sinistro è ciò che caratterizza Verdi. Nelle scorse ore, nella puntata della Bobo Tv su Twicth, Cassano si è espresso così su Sensi: "Per me in questo momento è il centrocampista italiano più forte, qualitativamente e anche di idee. Un calciatore sensazionale. Da top club". Il calciatore di proprietà dell'Inter ha deciso di lasciare i campioni d'Italia deluso dal minutaggio concessogli da Simone Inzaghi per trasferirsi alla Samp dove ha trovato Marco Giampaolo. Sembravano lontani i tempi in cui dominava letteralmente il centrocampo nelle prime partite di Conte in nerazzurro (non sfigurando affatto nemmeno al Camp Nou). Una lista infinita di infortuni ha finito per condizionare inevitabilmente la sua esperienza all'Inter (condita comunque dallo Scudetto vinto lo scorso anno e la Supercoppa Italiana vinta pochi giorni prima di lasciare Milano per trasferirsi a Genova). Stefano aveva salutato così i tifosi nerazzurri, regalandogli il passaggio al turno successivo di Coppa Italia.
Simone Verdi è sempre stato un calciatore che ha mostrato sprazzi di talento senza mai riuscire a imporsi veramente come uno dei top giocatori del campionato. Le giovanili al Milan, le prime magie all'Empoli, poi una serie di prestiti per farsi le ossa. Al Bologna le sue migliori stagioni nelle quali ha realizzato 16 reti in 62 presenze. Classe e talento che hanno attirato le attenzioni del Napoli di De Laurentiis che decise di acquistarlo nel luglio del 2018. Esperienza negativa quella di Napoli, seguita da un'altra esperienza altrettanto negativa al Torino. Il suo passaggio alla Salernitana in questa sessione invernale di mercato ha reso felici i tifosi del Toro, che lo hanno salutato "calorosamente" con questo video.
Da Sensi a Verdi: quando il calcio è una questione di testa (e motivazioni)
Trovare il giusto ambiente, essere concentrati ed avere una grossa quantità di motivazioni e voglia di rivalsa: sono questi i segreti per fare in modo che un calciatore possa fare bene nella propria esperienza con un club. Tutto parte dalla testa. Poi vengono schemi, allenatori, compagni di squadra, tifosi e gambe. Giampaolo e Colantuono avranno pure i loro meriti, ma se Verdi e Sensi si sono imposti come protagonisti in quest'ultima giornata di campionato è grazie al loro talento e alle loro motivazioni. Grandissima la prestazione di Stefano Sensi contro il suo ex Sassuolo, condita da un gol che è una perla delle sue. A Salerno i tifosi hanno cominciato a credere nel miracolo salvezza dopo i due gol su punizione realizzati dal nuovo acquisto Simone Verdi. Sprazzi di un talento che tutto il mondo del calcio ha bisogno di osservare.