Tifosi Roma, niente trasferte per due mesi. Il silenzio di Mourinho

Pubblicato il autore: Margot Grossi

Tifosi Roma, niente più trasferte per loro
Tifosi Roma, niente più trasferte per i giallorossi. È questa la notizia di ieri sabato 14 gennaio 2023, giunta dal Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.  Quest’ultimo ha firmato il decreto che prevede lo stop alle trasferte per due mesi per le tifoserie di Napoli e Roma. È stata disposta la chiusura per tale periodo di tempo, dei settori ospiti degli stadi dove le due società sportive disputano gli incontri in trasferta.
Vietata inoltre, la vendita di biglietti per l’accesso ai medesimi impianti sportivi e per gli stessi incontri, nei confronti delle persone residenti nelle province di Napoli e Roma.

Tifosi Roma, niente più trasferte per due mesi

La notizia era nell’aria da qualche giorno, ma ora è diventata ufficiale. Il tutto è nato dopo gli spiacevoli eventi verificatosi sull’A1, lo scorsa domenica 8 gennaio, tra alcuni tifosi di Napoli e Roma, per cui sono stati presi seri provvedimenti.

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Dopo i fatti accaduti all’altezza di Arezzo, il Viminale ha affermato l’arrivo della misura “per il concreto pericolo che tali comportamenti possano ripetersi, con conseguenti rischi di grave pregiudizio per l’ordine e la sicurezza pubblica, dopo aver preso atto delle valutazioni del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive“.

Roma-Fiorentina, niente conferenza stampa per José Mourinho

Nel frattempo, questa domenica 15 gennaio 2023, la Roma scenderà in campo all’Olimpico alle ore 20.45 per affrontare la Fiorentina. L’allenatore portoghese José Mourinho ha scelto di non intervenire in conferenza stampa per la presentazione della sfida di campionato. La partita è valida per la 18esima giornata di Serie A. La Roma sta vivendo un momento difficile in casa, visti i malumori tecnici degli ultimi giorni, dovuti non al mercato, bensì al progetto triennale. Il piano primario prevedeva che i giallorossi avrebbero lottato per lo scudetto nel terzo anno de “Lo Special One“, ma così non è, perché la squadra capitolina è 7ima in classifica con 31 punti, a pari ma alle spalle di Atalanta e Lazio. Serve dunque un cambio di marcia per intraprendere una migliore direzione. Da quanto si apprende, il condottiero romanista vorrebbe più chiarezza da parte della società in merito a tale aspetto.

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