Juventus errori arbitrali e VAR, un rapporto che non è mai sbocciato. Tutti gli episodi

La gara col Genoa ha lasciato il segno sia dal punto di vista della classifica che da quello delle polemiche. Due episodi all'interno della sfida hanno caratterizzato il match a sfavore dei bianconeri che temono l'allungo decisivo da parte dell'Inter impegnata a Roma.

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La Juventus e gli errori arbitrali in tempo di VAR sono uno degli argomenti più gettonati degli ultimi giorni. La mancata vittoria al Ferraris contro l'ottimo Genoa di Alberto Gilardino è stata condita purtroppo dalla serata storta dell'arbitro Massa che effettivamente un paio di sviste le ha concesse. Nel complesso però c'è un rapporto col VAR che non è mai decollato.

Anche mister Allegri, sempre misurato nel giudizio sull'operato degli arbitri, ha espresso il suo parere sullo strumento. "Normale non ci sia uniformità se la decisione viene spostata dal campo a una stanza coi monitor", così il tecnico bianconero sull'utilizzo del VAR a parer suo troppo allargato a situazione soggettive che dovrebbero restare al giudizio insindacabile dell'arbitro. Ma vediamo in questa stagione come è stato il rapporto della Juventus con errori arbitrali e utilizzo del VAR.

Juventus errori arbitrali e VAR: gli episodi di questa stagione

Contro il Bologna l'episodio più discusso dell'inizio di stagione

  • UDINESE-JUVENTUS 0-3 (1° giornata): viene contestato il calcio di rigore che porta al 2-0 definito come un "rigorino". Alex Sandro da dentro l'area crossa e colpisce il braccio largo di Ebosele a circa 3 metri di distanza. Per le nuove normative sul calcio di rigore la postura del calciatore è a rischio, nel senso che il braccio è evidentemente largo e occupa una porzione di spazio maggiore. Teoricamente pochissimi dubbi su questa decisione;
  • JUVENTUS-BOLOGNA 1-1 (2° giornata): giornata nerissima per Di Bello allo Stadium. All'8° minuto Chiesa è sovrastato in area di rigore da un avversario che non tocca mai la pallo, per l'arbitro è tutto ok ma qualche dubbio resta. Al 32° cross di Weah e mano nettissima di Lucumi che gettandosi in scivolata accetta il rischio di aumentare il volume del corpo con un braccio largo in sospensione e non ancora in appoggio. La distanza del cross è tale che il calciatore del Bologna potrebbe essere punito con un calcio di rigore che Di Bello non assegna e che il VAR non ritiene di dover segnalare. Segnalazione del VAR che avviene per annullare il pareggio di Vlahovic per un fuorigioco attivo di Rabiot che ostacola la visuale di Skorupski. Poco prima del pareggio bianconero l'episodio del contatto in area tra Illing Jr e Ndoye. Per Di Bello e per il VAR tutto regolare ma in realtà si trattava di calcio di rigore ed espulsione del bianconero per DOGSO;
  • EMPOLI-JUVENTUS 0-2 (3° giornata): corrette le decisioni sui due gol annullati alla Juventus così come sul rigore concesso (e poi sbagliato) per fallo su Gatti. Manca un calcio di rigore alla Juventus nel 2° tempo al 57° per fallo di mano di Fazzini su sponda di testa di McKennie, il VAR ritiene che la palla fosse precedentemente uscita ma non esiste una chiara immagine che lo dimostri;
  • JUVENTUS-LAZIO 3-1 (4° giornata): proteste laziali per il gol del vantaggio bianconero: McKennie sembra tenere in campo il pallone da cui poi nasce il cross dell'1-0, nel VOR (fuori protocollo) Irrati e Maggioni al VAR hanno utilizzato il vecchio metodo usato per il fuorigioco: linea e proiezione. Da questo esame la palla è ancora a contatto della linea laterale e quindi in gioco. Pessimo comunque l'arbitraggio di che ammonisce fantasiosamente Bremer e poi grazia Cataldi, Rovella e Romagnoli ma estrae il giallo a Gatti e Cambiaso per perdita di tempo (!);

La gara col Verona lascia tanti dubbi

  • SASSUOLO-JUVENTUS 4-2 (5° giornata): l'arbitro Colombo non assegna un calcio di rigore alla Juventus per mano di Ruan abbastanza clamorosa: salvato dal VAR che rileva una posizione millimetrica di fuorigioco di rientro di Vlahovic all'inizio dell'azione. Al 55° sul punteggio di 2-1 (Chiesa pareggierà poi al 72°) è clamoroso come l'arbitro confermi e il VAR (dopo il check) confermino il giallo a Berardi anzichè estrarre il cartellino rosso per un'entrata col piede al martello appena sotto al ginocchio di Bremer;
  • JUVENTUS-VERONA 1-0 (10° giornata): partita condizionata da episodi errati in serie. Al 13° gol annullato a Kean per un fuorigioco dello stesso attaccante millimetrico. Qui il problema sorge quando si ascolta l'audio del VAR in cui si parla di due fotogrammi differenti per i quali diverso sarebbe stato anche l'esito della decisione: si sceglie il fotogramma del "sistema" in cui però il pallone è già abbondantemente partito dal piede di Bremer e Kean finito in off side, nel fotogramma precedente il pallone parte dal piede e Kean sarebbe stato in gioco. Proteste veronesi per un colpo di Gatti a Djuric: i due si colpiscono a vicenda e attraverso un check il fatto è rubricato come scontro di gioco, i dubbi restano.

Al 53° altro gol annullato a Kean: l'attaccante juventino protegge palla e colpisce Faraoni l'azione prosegue sulla fascia opposta e dopo un cross arriva il gol. Il VAR richiama l'arbitro anche perchè Faraoni prima resta in piedi e poi quando la Juventus segna stramazza al suolo richiamando l'attenzione del VAR. Giusto annullare la rete ma non sempre viene fatto un utilizzo cosi capillare dello strumento VAR.

  • JUVENTUS-CAGLIARI 2-1 (12° giornata): al minuto numero 38 manca un calcio di rigore per la Juventus: colpo di testa di Rugani e mano di Augello che il check VAR considera vicino. Riguardando le immagini però il braccio del giocatore cagliaritano è veramente molto largo e non in linea con la naturale postura del corpo;

A Genova il clou dell'ultimo periodo

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  • JUVENTUS-INTER 1-1 (13° giornata): il pareggio nerazzurro nasce da un recupero palla molto energico di Darmian su Chiesa. Arbitro e VAR non intervengono, resta la valutazione del campo;
  • JUVENTUS-NAPOLI 1-0 (15° giornata): molto dubbio un fallo di mano di Di Lorenzo in area del Napoli, anche qui come contro l'Inter resta la decisione del campo. Il VAR non ritiene di dover intervenire;
  • GENOA-JUVENTUS 1-1 (16° giornata): netto il rigore assegnato alla Juventus per fallo di Martinez su Chiesa e giusto non espellere il portiere genoano. Manca un calcio di rigore evidente alla Juventus per fallo di mano di Bani su cross di Cambiaso. Nel finale graziato Malinovskyi dal rosso diretto per un fallo bruttissimo su Yildiz. L'ucraino entra col piede a martello e andava espulso. Anche il Genoa aveva protestato per un contatto Cambiaso-Bani, ma le immagini dimostrano che non c'è contatto tra i due ad inizio azione e che il genoano successivamente sbilanciato frana addosso allo juventino.