L’Arena Garibaldi non è a norma, il Pisa dovrà giocare a Empoli? Scadenza concessione il 15 agosto

Pubblicato il autore: Al Rey Segui

L'Arena Garibaldi non è a norma, il Pisa dovrà giocare a Empoli? Scadenza concessione il 15 agosto

L’Arena Garibaldi non è a norma e la concessione scadrà il 15 agosto: partite casalinghe ad Empoli

La crisi societaria del Pisa non si placa e anzi i problemi nascono come funghi tutti i giorni. I collaboratori del presidente Fabio Petroni hanno sgombrato la sede della società, lui si trova agli arresti domiciliari e Gennaro Gattuso sarebbe disposto a tornare ad allenare il Pisa con una nuova proprietà. Il presidente simbolico Maurizio Mian che è stato eletto nei giorni scorsi non ha nessuna intenzione di acquistare il Pisa, ma sembra che una cordata di imprenditori sia realmente interessata a rilevare il 100% delle quote e le trattative si stanno svolgendo proprio in queste ore.

L’Arena Garibaldi non è a norma, allenamenti a S. Piero a Grado

La società ha di fatto abbandonato i giocatori a sé stessi e nessuno ha rilasciato comunicazioni, a parte Fabrizio Lucchesi ieri pomeriggio dopo giorni di silenzio. C’è grande preoccupazione, perché il primo appuntamento ufficiale di coppa Italia sarà domenica prossima e il campionato di serie B inizierà il 27 agosto. La prima partita che il Pisa dovrebbe disputare in casa sarà il 4 settembre 2016 contro il Novara, ma sarà difficile che lo stadio sia a norma per quella data.

L’Arena Garibaldi non è a norma e il canone triplicherà

Dopo aver annullato per motivi di sicurezza la gara amichevole programmata per la sera del 3 agosto contro il Celta Vigo, il Comune si dice preoccupato per la latitanza del club neroazzurro, come si può leggere sull’edizione online de Il Tirreno. L’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli è molto perplesso per questo silenzio, ed è ormai certo che il Pisa dovrà disputare le prime partite casalinghe allo stadio di Empoli. La convenzione tra il Comune e l’Ac Pisa 1909 scadrà il 15 agosto 2016, il Comune ha inviato alla società una bozza di rinnovo ma nessuno ha risposto. Il canone di concessione a carico dell’Ac Pisa 1909 passerà da 6mila a 20mila euro annui e lo stadio dovrà essere messo in regola per il campionato di serie B, anche secondo quanto stabilito dai media come Sky. Innanzitutto andrà rifatta l’illuminazione che ha impedito l’anno scorso il ripescaggio della squadra e poi andranno eseguiti molti lavori di adeguamento interni a tutto l’impianto. C’è il forte rischio che il Pisa debba disputare tutte le partite casalinghe allo stadio Carlo Castellani di Empoli, perché non c’è nessuna certezza riguardo a chi farà i lavori, sé e quando inizieranno. Il Comune ha contribuito nel corso degli anni con circa 1,5 milioni di euro per ottenere le nuove certificazioni calcistiche, risanare gli spalti e le tribune. Gli interventi strutturali riguardanti l’illuminazione, la staticità degli impianti, la video sorveglianza, le cancellate e le aree esterne allo stadio sono a carico dell’amministrazione comunale, che ha provveduto nei giorni scorsi a stanziare 700mila euro, ma nessun rappresentante dell’Ac Pisa 1909 ha fatto sapere qualcosa sulle spese che dovrà da sostenere la società.

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