Serie B, Fabio Cannavaro riparte da Benevento: “Era tempo di tornare a casa”

Pubblicato il autore: Samuele Fortino


Negli occhi dell’Italia intera sono vive le immagini di Fabio Cannavaro che alza al cielo di Berlino la Coppa del Mondo. Era il 9 luglio del 2006 e all’Olympiastadion era tripudio azzurro. L’ex difensore della Juventus ha anche vinto un Pallone d’Oro e, dopo l’esperienza da allenatore in Cina, è tornato in Italia. Per la prima volta nella sua carriera da guida tecnica siederà su una panchina di Serie B, quella del Benevento. Il direttore sportivo Pasquale Foggia e il presidente Oreste Vigorito, dopo la separazione dall’ex allenatore Fabio Caserta, hanno puntato dritti su Cannavaro. Tale colpo ha infiammato la piazza che vuole il riscatto. In Serie B la classifica è corta, ma il Benevento naviga nella terra di mezzo a quota tredici punti e per puntare alla Serie A urge un netto cambio di passo.
Appena arrivato Fabio Cannavaro ha dichiarato: “Dopo le mie esperienza all’estero era tempo di tornare a casa. Credo molto nel progetto Benevento. Per un allenatore poter lavorare con tranquillità è il massimo e per questo ho accettato subito questa sfida: non è facile, in B quest’anno ci sono tante squadre che vogliono salire, come noi. Ci prenderemo il tempo che serve”. Poi Cannavaro ha ricordato la grandezza del lavoro svolto a Benevento da parte dell’amico Pippo Inzaghi. “Pippo mi ha chiamato per augurarmi ilo meglio per questa nuova esperienza emi auguro di ottenere i risultati che ottenne lui in questa piazza. Mi ha detto che qui c’è un ambiente fantastico. Spero di essere ricordato per la mia bravura da allenatore, più che per ciò che ho fatto da giocatore”, ha continuato l’ex Juventus.

Cannavaro ha parlato della sua esperienza all’estero e dello stato del calcio italiano

Il Pallone d’Oro del 2006 si è focalizzato sull’importanza capitale di aver maturato esperienze all’estero, in quanto queste l’hanno arricchito. A tal proposito Cannavaro ha affermato: “L’esperienza che ho fatto mi ha sicuramente migliorato, ha ampliato il mio bagaglio. In Italia abbiamo avuto grandissimi allenatori in passato, la nostra scuola è importante, ma bisogna saper allargare i propri orizzonti per essere dei veri vincenti. Nella mia carriera anche fuori dall’Italia ho conosciuto allenatori grandissimi con filosofie diverse che hanno cambiato il calcio. Quando ero giocatore ad esempio l’esperienza in Spagna mi ha insegnato tantissimo. In Spagna si lascia molto più spazio all’estro e all’allegria: quasi non vi è distinzione tra gioco e lavoro”. Secondo Cannavaro la squadra deve trascinare in campo la gente sugli spalti, dando sempre il massimo.
Infine Cannavaro non ha risparmiato un commento negativo sull’Italia che, per la seconda rassegna consecutiva, non andrà ai Mondiali. “All’estero sono sbalorditi. Il calcio italiano ha tanti problemi, ma il vero dramma sportivo è aver provato a copiare spagnoli, inglesi, tedeschi dimenticandoci di essere italiani. Bisognerà intervenire, io non ho la ricetta ma è gravissimo che una nazione che ha vinto quattro volte la Coppa del Mondo non partecipi al Mondiale per due volte di fila”, ha concluso Cannavaro.

 

 

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