Rafael Nadal: “Quando respiro è come se avessi un ago che mi preme”

Pubblicato il autore: Margot Grossi


Primo stop dell’anno per Rafael Nadal. Trionfo di Fritz. Il 35enne spagnolo ha avuto un problema ai pettorali, che non gli ha permesso di giocare nel miglior modo la finale del Masters 1000 di Indian Wells. Si arrende in due set 6-3-7-6 al 24enne californiano che centra il primo 1000 in carriera.

Termina quindi la striscia delle 20 vittorie consecutive e torna terzo al mondo.

Trionfa Taylor Fritz, spavento per Nadal

Durante l’agguerrita semifinale contro Alcaraz, Rafael Nadal aveva già manifestato un serio problema al pettorale sinistro, non riuscendo ad essere competitivo. Interrotta la serie di imbattibilità, ritorna sul podio mondiale al numero 3. Taylor Fritz, incredulo, porta a casa la vittoria: “Un sogno che non immaginavo nemmeno sarebbe diventato vero. Non sapevo nemmeno se avrei giocato, avevo un dolore fortissimo, da urlare. Sono stato rimesso in piedi dai trattamenti, lo Staff mi diceva di non giocare. Mio padre mi portava qui, quando ero ragazzino me lo aveva detto che un giorno avrei vinto questo torneo”.

Dolore al petto e respirazione limitata

Il pettorale di Nadal – Il campione di 21 Slam, è sofferente dopo le tre ore e 10 di battaglia contro Alcaraz. Domenica, durante la finale contro Fritz, la situazione è peggiorata, tanto da compromettere la sua prestazione. Dopo qualche smorfia in viso, va a massaggiarsi il pettorale trattato durante la semifinale, chiamando poi medico e fisioterapista per un consulto dopo il primo set, sul 5-2. Il maiorchino è andato anche negli spogliatoi per farsi visitare, ma lo sguardo dice tutto, e i problemi al petto dolorante non passano. Tuttavia, Rafa torna in campo dando il tutto per tutto. Nadal viene battuto 7-5 sul finale da Taylor Fritz.

Preoccupanti le parole di Rafa al termine dell’incontro: “Avevo un forte dolore, anche durante la premiazione. Avevo difficoltà a respirare bene, bisogna capire se si tratta del costato o di altro. Quando respiro, quando mi muovo, sento un dolore acuto, come se avessi un ago piantato per tutto il tempo. Un dolore che mi limita molto, proprio perché coinvolge la respirazione”.

Preoccupa molto la situazione, anche in vista dei prossimi impegni, a partire dal Masters 1000 di Montecarlo dal 10 aprile: “Sono triste perché non ho potuto giocare la finale al mio livello, ma alla fine bisogna guardare avanti. Fin qui sono stati due mesi speciali, straordinari. Ho vissuto momenti indimenticabili che non immaginavo avrei potuto vivere fino a pochi mesi fa”.
Intanto, Nadal salterà Miami, come annunciato precedentemente all’infortunio, e tornerà a casa per curarsi.

L’infortunio misterioso di Rafael Nadal

Nei prossimi giorni, verranno accertate le condizioni del tennista. Noi non possiamo che fargli i migliori auguri per una pronta ripresa. Ad ogni modo, sono molti gli atleti professionisti che a partire da questa stagione hanno avuto e stanno avendo problemi con il cuore e la respirazione. L’ultimo è stato il terribile episodio di ieri al termine della volata alla Volta a Catalunya, dove il ciclista italiano Sonny Corbelli è andato in arresto cardiaco ed è stato necessario l’uso del defibrillatore. Subito assistito, gli è stato prontamente praticato il massaggio cardiaco, e una volta tornato cosciente è stato portato all’ospedale Josep Trueta di Girona per ulteriori accertamenti.

A dicembre 2020, sempre per quanto riguarda il ciclismo, Diego Ulissi dell’UAE Team Emirates, è stato costretto a fermarsi dopo aver contratto una infiammazione al muscolo cardiaco. “Ho una miocardite”, aveva spiegato il 32enne livornese, “Non posso nascondere il sentimento di preoccupazione e rabbia che mi assale. Non ho mai avuto alcun segnale a tal proposito, mi sono sempre sentito bene; per fortuna lo Staff medico del Team è scrupoloso e ha scoperto questo quadro clinico. affronterò uno stop, che spero, possa essere temporaneo, tenendo presente che la mia priorità è la salute, perché la vita non finisce con il ciclismo. Ho appena concluso forse la mia stagione migliore”.

Nel calcio, il 33enne Sergio Agüero è stato recentemente indotto al ritiro dopo i problemi al cuore riscontrati: “Quello che è successo al mio cuore è stato molto strano e improvviso… non posso più giocare e voglio sapere la verità su quanto mi è accaduto”. L’asso argentino si è interrogato fin da subito sull’aritmia mai palesatasi prima.

  •   
  •  
  •  
  •