La scelta tattica di Conte che deciderà le sorti del derby

Il derby di Milano è alle porte, i tifosi aspettano in trepidante attesa il fischio di inizio del match che avverrà Domenica 9 Febbraio alle ore 20:45 a San Siro. La squadra che gioca "in casa" è l'Inter di Conte, chiamata a duellare a distanza con le rivali in campionato (Lazio e Juventus). I derby più recenti giocati dai rossoneri contro i nerazzurri, non hanno visto vittorie del Milan (eccetto una in Coppa Italia), inoltre l'Inter è imbattuta da otto derby come squadra ospitante. Insomma, negli ultimi anni il derby della Madonnina è spesso stato a tinte neroblù, altre volte le due squadre si sono annullate a vicenda, finendo per pareggiare. Per l'Inter di Conte confermarsi sarà molto difficile: il Milan affronterà sicuramente il derby col coltello fra i denti, guidato da Zlatan Ibrahimovic, ex per eccellenza della partita (lo svedese, con alcuni acciacchi negli ultimi giorni, proverà a tutti i costi ad essere in campo).
La squadra di Conte dovrà quindi cercare di arginare i punti forti del Milan: Zlatan Ibrahimovic su tutti, ma non solo. Si prospetta una sfida a scacchi tra i due allenatori, che dovranno cercare di ottenere il meglio dalla propria squadra, limitando le giocate della squadra rivale.
Partiamo dal regista. L'Inter ritrova Brozovic a guidare la squadra in cabina di regia: le ultime partite in cui Brozovic è stato assente hanno evidenziato quanto il centrocampista croato sia importante per l'intera squadra. I suoi chilometri percorsi in campo, le verticalizzazioni, gli strappi palla al piede e gli assist per i compagni. Conte non solo ritrova il suo regista, ma gli affianca anche un direttore d'orchestra, il regista avanzato a cui verrà affidato il compito di trovare l'ultimo passaggio per le due punte. Stiamo parlando ovviamente di Christian Eriksen, il grande acquisto di mercato effettuato dalla famiglia Zhang per accontentare le richieste di Conte.
Bennacer sarà invece il regista del Milan (schierato con un 4-4-2, contro il 3-5-2 nerazzurro). Il centrocampista algerino sarà affiancato a centrocampo da un calciatore tutto corsa e muscoli come Kessié.
Per entrambi gli allenatori sarà importante oscurare le fonti di gioco avversarie. Leao potrebbe cercare di marcare Brozovic per non farlo entrare in possesso di palla, i nerazzurri in tal caso avrebbero altre alternative per sviluppare il gioco: l'avanzamento e i lanci dei centrali (de Vrij su tutti), l'arretramento di Eriksen per ricevere palla e liberare Brozovic dal pressing avversario oppure il lancio lungo per il "gigante buono" Lukaku. Il Milan, nel caso in cui trovasse intasati gli spazi centrali, tenderebbe ad allargare il gioco, coinvolgendo molto i due esterni di centrocampo (Calhanoglu e Castillejo), contando nelle sovrapposizioni dei terzini, Theo Hernandez in particolare. Altrimenti la scelta ricadrà sul lancio lungo per la sponda di Zlatan.
Passiamo adesso ai due attacchi. Entrambe le squadre dovrebbero schierare un attacco a 2 con un centravanti più fisico e uno più di movimento: Lukaku e Sanchez da una parte, Ibrahimovic e Leao dall'altra. Se però l'Inter potrà contare su 3 difensori centrali pronti a marcare ed arginare i 2 attaccanti avversari, il Milan schiererà una difesa a 4, quindi i centrali saranno soltanto 2. Qui la scelta tattica di Pioli potrebbe essere determinante: lasciare il 2 contro 2 o abbassare Conti (o Calabria) sulla linea difensiva, trasformando il modulo a specchio degli avversari?
Con ogni probabilità la partita si deciderà sugli esterni. Il 3-5-2 di Conte prevede due esterni chiamati a fare con molta intensità entrambe le fasi di gioco, spingere e poi tornare, andare al cross o al tiro e poi fare una diagonale difensiva. Sulla corsia mancina nerazzurra agirà Ashley Young. Il nuovo acquisto dell'Inter si è fatto trovare subito pronto quando il tecnico salentino ha deciso di mandarlo in campo, dimostrando di essere l'esterno adatto per fare il titolare in questa Inter: tanta corsa, intelligenza tattica, personalità anche nel dribblare e ottima attenzione in fase difensiva. L'esterno destro, invece, sarà il più grande rompicapo per Conte. Per quale motivo?
Perché su quella fascia agirà quello che, in questa stagione, è il miglior giocatore del Milan, Theo Hernandez. Il calciatore del Milan ha impressionato tutti per la straordinaria corsa e la costante tendenza ad attaccare, finendo spesso per concludere direttamente in porta. Si tratta sicuramente di un terzino anomalo, molto bravo ad attaccare, meno a difendere. Ecco perché, un possibile passaggio alla difesa a 3 per Pioli può essere una buona soluzione: non solo per arginare gli attaccanti avversari, ma anche per concedere più libertà al potente terzino.
Conte, dalla sua, dovrà scegliere tra 3 esterni destri: Candreva, Moses e D'Ambrosio. Candreva è stato il titolare per la prima fase di campionato, dimostrando di essere un buon esterno (grazie all'esperienza già avuta con Conte ai tempi della Nazionale), salvo poi calare vistosamente in termini di rendimento. Moses, il nuovo acquisto, sarebbe la mossa più offensiva. Una scheggia impazzita sulla corsia destra, che avrà difficoltà a tenere a bada le avanzate di Theo ma, tuttavia, potrebbe essere lui a spingersi più in avanti, così da costringere il terzino milanista ad una maggiore attenzione in difesa. D'Ambrosio sarebbe la scelta più difensiva per Conte, i dubbi riguardano però la tenuta fisica per tutti i 90 minuti (rientra adesso dopo un infortunio).
Antonio Conte da un lato, Stefano Pioli dall'altro. Le coreografie e il calore di San Siro. I calciatori in campo e loro, seduti sulle panchine, che decideranno l'esito dell'incontro attraverso le loro scelte tattiche. Non resta che augurarci un "buon derby" a tutti.