Pagelle Roma-Genoa: Dzeko alla Totti e Lapadula velenoso, Under sempre frizzante

Pubblicato il autore: Alessio Liburdi Segui
ROME, ITALY - DECEMBER 05: Diego Perotti #8 with teammates of AS Roma celebrates after scoring the opening goal during the UEFA Champions League group C match between AS Roma and Qarabag FK at Stadio Olimpico on December 5, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews


Per la 33esima giornata di campionato di Serie A
, all’Olimpico sono scese in campo Roma e Genoa. Giallorossi vittoriosi 2 a 1 con qualche brivido nel finale, causa calo di attenzione. Il Genoa rimane in partita quasi per caso ma non ne approfitta. Con questa vittoria la Roma rimane davanti all’Inter e, al pari della Lazio, si riprende un posto valido per la Champions. Il Genoa sale a 38 e tiene a +10 dalla zona retrocessione.

Di seguito le pagelle delle due squadre:

ROMA
Alisson 6.5 – Inoperoso per quasi tutto il primo tempo. Poi i compagni decidono di impegnarlo, calando l’attenzione e chiamandolo ad un paio di uscite col Genoa timidamente avanti. Nella ripresa è più sollecitato: incolpevole sul gol di Lapadula, poi disinnesca bene Medeiros e Rossi.

Florenzi 5.5 – 
Fino a poco prima del fischio finale meriterebbe un voto molto più alto. Gara ordinata da terzino nella difesa a 4, con una ghiotta occasione fallita al 20′. Con l’ingresso di Manolas alza il suo raggio d’azione e complice l’uscita del dirimpettaio Migliore, ha una prateria davanti a sé: prima non sfrutta un geniale assist di Dzeko, poi non ricambia il favore facendo innervosire il bosniaco e sparando addosso a Perin regalando ai suoi un finale da brividi.

Fazio 6.5 – 
Gara ordinata del centrale argentino. Guida la difesa e l’intesa col compagno è buona. Spesso si fida poco del centrocampo rimaneggiato e affretta la giocata. Solito dominio sulle palle alte

Juan Jesus 6.5 – 
Per caratteristiche è uno di quei difensori che rischia poco e non sempre è un male. Non perfetto nello stile ma l’efficacia rimane. Si sta guadagnano il posto prestazione su prestazione

Kolarov 7 – 
Mette soggezione a Rosi che lo teme e si vede. Annulla sul nascere l’avversario, è rude nei contrasti aerei ed ha un mancino letale: la palla servita a Under è diabolica e taglia fuori tutta la retroguardia rossoblu, permettendo al turco un facile tap in. Spinge quando vuole e nel finale tira il fiato

Gerson 5.5 – 
Rispolverato a sorpresa, non approfitta dell’occasione: parte anche bene, guadagnandosi la punizione che sblocca il match. Qualche bella giocata tecnica ma cala l’attenzione e nel secondo tempo, complice un passaggio così così di Gonalons, si fa mangiare da Pandev nel gol che riapre la partita. Rimane stordito e viene richiamato in panchina. (dal 70′ Manolas 5.5 – entra per riportare concentrazione dietro, ma uno scellerato disimpegno rischia di regalare il pareggio al Genoa)

Gonalons 5.5 – 
Non parte male il francese spesso criticato. Poi, forse complice un colpo che lo limita, si spegne col passare dei minuti offrendo poche volte un appoggio ai difensori centrali. Galleggia così nel mezzo del campo limitandosi ad appoggi elementari. Illuminante la verticalizzazione nel finale per Florenzi che poi spreca

Pellegrini 6 – 
Sicuramente il migliore a centrocampo. Per più di un’ora macina chilometri, contrasta e cerca l’inserimento. Perde lucidità commettendo qualche errore di troppo non supportato dai compagni di reparto

Under 7 – 
Il turco è una bibita frizzante. Sempre vivo, basta una sterzata per mettere nel panico la statica difesa rossoblù. Col tap in sulla punizione di Kolarov sblocca il match, approfittando di un’indecisione di Rigoni e Hiljemark. Continua a imperversare nella difesa avversaria guadagnandosi anche il corner del raddoppio. (dal 77′ Schick 5 – Al contrario del compagno è acqua sgasata. Entra anche voglioso ma quando Dzeko gli apre una prateria verso Perin, sbatte addosso al pallone forse impaurito dai ricordi della palla gol fallita all’Allianz Stadium)

Dzeko 6.5 – 
Gioca “alla 10” contro l’avversario che ha visto in campo per l’ultima volta il 10 storico romanista. Dismette i panni della punta e decide di mandare in porta i suoi compagni: prima Florenzi con una giocata sontuosa, poi ci prova anche con Schick ma il ceco non coglie. Nel finale si inviperisce per il mancato assist di Florenzi e sulla respinta di Perin si fa anticipare mostrando poca reattività

El Sharaawy 5.5 – 
Parte motivato mettendo subito in difficoltà El Yamiq che però poi gli prende le misure. A volte troppo lezioso e non impensierisce mai Perin neanche con un Dzeko al suo servizio. Bello ma non balla (dal 82′ Strootman s.v.)

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GENOA

Perin 6.5 – Distratto nel primo tempo quando un suo rinvio si trasforma in assist per Florenzi. Poi sale in cattedra, arrendendosi solo ad Under da pochi metri e ad un colpo di testa beffardo di un suo compagno. Salva su Florenzi e tieni i suoi in partita fino all’ultimo

El Yamiq 6.5 – 
All’esordio in Serie A, nella rabberciata difesa genoana è sicuramente il migliore. Soffre solo all’inizio poi si dimostra il più lucido dei suoi. Provvidenziale nel finale su Dzeko a cui nega un facile tap in dopo corta respinta di Perin

Rossettini 5 – 
Abbatte Gerson inutilmente beccandosi un giallo e regalando alla Roma la punizione del vantaggio. Soffre la tecnica di Dzeko e le chiusure sono sempre faticose. Il cartellino poi lo limita parecchio

Zukanovic 4.5 – 
Nel primo tempo poche sbavature anche se soffre perennemente Under. Nella ripresa la sua prestazione precipita: il turco lo manda ai matti ed è sempre in ritardo. Per gradire, un goffo autogol di testa taglia le gambe ai suoi

Rosi 5 – 
L’ex più importante della serata non si nota mai. Intimorito da Kolarov non si vede mai avanti e dietro è di poco aiuto ad El Yamiq. In apnea per l’intero match

Hiljemark 5.5 – 
Dovrebbe garantire inserimenti in area avversaria ma si vede una sola volta nel finale di tempo con un colpo di testa mal calibrato. Si perde Under sul gol e non riesce mai ad incidere (dal 54′ Medeiros 6 – parte con la giusta personalità. Con lui il Genoa guadagna in tecnica ed una sua serpentina spaventa la Roma. Buon impatto sulla partita)

Bertolacci 5 – 
Anche lui soffre il ritorno all’Olimpico. Il suo compito è quello di manovrare il gioco rossoblù lasciando liberi i due compagni di reparto. Impreciso e timido, si nota troppo poco e il Genoa riparte sempre con troppa difficoltà

Rigoni 5.5 – 
Per impegno e corsa sicuramente il migliore dei suoi. Ma soffre la differenza qualitativa con gli avversari ed è lasciato a combattere un po’ troppo solo dai suoi compagni. L’ultimo a mollare

Migliore 5 – 
Soffre tantissimo il duo Florenzi-Under. Arranca in difesa ed è costretto spesso a rincorrere a vuoto il folletto turco. Nel finale di primo tempo trova un cross delizioso per l’inserimento di Hiljemark sprecato però da quest’ultimo (dal 60’Rossi 6 – Mezz’ora per impensierire la Roma. Ci riesce in due occasioni con due tiri sporchi ma pericolosi. Alisson lo disinnesca bene)

Pandev 5.5 – 
Vaga per circa un’ora alla ricerca della giusta posizione. Duetta poco e male con Lapadula, salvo poi mangiarsi Gerson dopo un controllo errato e mandando l’ex milanista in porta con un preciso mancino. Poco dopo lascia il campo per riequilibrare un po’ la squadra (dal 63′ Cofie 5.5 – entra per mettere in campo il suo vigore atletico ma si nota poco. Corre molto ma in modo confusionario)

Lapadula 6.5 – Ha pochi palloni giocabili ma è sempre pronto a sferrare il suo morso velenoso. Juan Jesus nel primo tempo gli sporca un pallone che poteva diventare interessante. Nel secondo tempo finalizza al meglio un cioccolatino di Pandev. Lotta fino alla fine portandosi a casa una vistosa fasciatura a causa di uno scontro con Gonalons

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