Inter, Perisic è un caso: il croato delude con la Roma e i tifosi lo attaccano sui social

Pubblicato il autore: SimonaLucia93 Segui

Ivan Perisic – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews


Ivan Perisic
– uno dei giocatori più rappresentativi dell’Inter di Spalletti – non sta regalando grandi successi, come dovrebbe, in questo periodo. Da agosto, sono 12 le sue presenze in serie A e 5 in Champions League, con soli 2 gol – a inizio partita – e 2 assist.

Questo calo di successi del croato Ivan Perisic, ha fatto sì che subisse una svalutazione per quanto riguarda il calciomercato. Di fatti, al termine del Mondiale, il suo prezzo era di circa 55/60 milioni di euro, ma ora è sceso a 40 milioni.

La partita Roma-Inter si è conclusa 2-2, nonostante le intenzioni dei nerazzurri fossero ben altre: superare i giallorossi di ben 12 punti. Probabilmente Ivan Perisic ne ha risentito dello schieramento mandato in campo da Spalletti, facendo un lavoro di maggior sacrificio rispetto a quando fa coppia con Politano.

La situazione risulta essere abbastanza critica per il croato Perisic e per la sua squadra. Quasi sicuramente, i nerazzurri dovranno fare a meno di lui per poter far fronte alle perdite subite e scegliere un nuovo top player.

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Sono stati durissimi i commenti sui social dei tifosi dell’Inter, criticando Ivan Perisic: “Penso che sia arrivato il momento di lasciarlo direttamente in tribuna fino a gennaio per poi venderlo nel mercato di riparazione. Ricordati, caro mio, che prima viene l’Inter e poi i suoi giocatori”. Oppure: “Abbiamo bisogno di giocatori che vengano all’Inter per farla vincere. Se cercano squadre che li facciano vincere, andassero al Real, al Barça, al Psg ecc. Qui cerchiamo piloti, non passeggeri“.

A scatenare l’ira dei tifosi nerazzurri, sono state le parole di sfogo del croato Ivan Perisic, in un’intervista per una rivista inglese: “Premier o Liga? Spero che i tifosi dell’Inter possano capire il mio punto di vista. Ho sempre detto che la Premier è il mio sogno. Essere ammirato da uno come Mourinho – il quale ha offerto ben 50 milioni di euro per comprare Perisic, soldi che farebbero comodo all’Inter in questo momento – è qualcosa che indubbiamente mi lusinga, vale come una conferma del duro lavoro e delle buone prestazioni offerte. Quando sei lodato da un tecnico come lui, allenatore di un club fantastico come il Manchester United, è difficile non pensare a offerte come questa“.

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Nel match Roma-Inter, però, non soltanto Ivan Perisic è sembrato molto lontano dal giocatore che un anno fa avrebbe spaccato in tutte le partite, ma l’Inter ha subito dei cambiamenti per la mancata convocazione di Nainggolan. Il calciatore belga aveva avuto una riacutizzazione del dolore alla caviglia e affaticamento muscolare, che gli hanno impedito di prendere parte alla partita contro la Roma. Sarebbe stato il suo primo match da ex giallorosso contro la Roma, ma purtroppo ha dovuto perdersela.

Dopo la partita, Francesco Totti – attuale dirigente della squadra giallorossa dopo aver fatto la storia del calcio nella Roma – è stato intervistato ed era furibondo in merito al calcio di rigore assegnato da Rocchi: “E’ una cosa vergognosa, erano in 5 al VAR. Dove guardavano? Chi c’era al VAR? Fabbri, Fabbri adesso ci dica cosa stava guardando. Noi ridiamo e scherziamo, ma questa sarebbe una domanda seria da porgli. Fanno 100 riunioni a Coverciano e poi sbagliano queste cose. Cambiano i campionati con queste decisioni”. 

Ha poi proseguito dicendo: “L’hanno visto tutti. Io mi chiedo, anzi ci chiediamo tutti, come sia possibile che quelli del Var non riescano a vedere un fallo simile. E’ una vergogna, è impossibile non vederlo. L’abbiamo visto noi allo stadio da uno schermo più piccolo“.

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Spalletti, invece, ha avuto un’opinione del tutto divergente: “Per me Rocchi stasera ha fatto una buonissima partita. Ha fatto tutto bene, compresa la mia espulsione. Ormai tutti si aspettano il timbro della certezza, ne abbiamo parlato anche nella riunione riguardo il Var. Abbiamo discusso dell’essere più precisi nelle decisioni. Io ritengo che il tutto si possa perfezionare con il tempo effettivo“.

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