Shevchenko: “Voglio allenare il Milan”

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui


Andrij Shevchenko è uno degli idoli dei tifosi del Milan, che ha fatto sognare più volte la tifoseria rossonera. L’attaccante ucraino, con la maglia del Milan ha giocato 322 partite segnando 175 gol. Il giocatore è intervenuto nella live instagram di Carlo Pellegatti, noto giornalista e grande tifoso del Milan, raccontando i momenti storici della propria carriera e i sogni futuri, rivelando: “Voglio tornare al Milan come allenatore“.

I rigori di Manchester – Certamente uno dei momenti più importanti della carriera di Andrij Shevchenko è la finale del 2003 di Manchester contro la Juventus valevole per la Champions, che ha portato il Milan sul tetto d’Europa. L’attaccante ha raccontato la sensazione vissuta nel momento prima di segnare il rigore decisivo: “Ho pensato di tutto in quei 30 metri. Ho visto un video qualche giorno fa del rigore visto da dietro, si vedono tutti i miei compagni in attesa del mio rigore – ammette Andrij -. Prima di prendere la palla mi dicevo di non cambiare decisione, volevo aspettare la mossa di Buffon e così ho fatto. Ero deciso di fare così e così ho fatto. Aspettavo il fischio dell’arbitro, non avevo sentito il fischio, c’era tanto rumore allo stadio, ma dentro alla mia testa ero pronto” dichiara Sheva.

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Il suo Milan – Shevchenko ha militato nel Milan dal 1999 al 2006, per poi ritornarvi nella stagione 2009. Sulla rosa di quei tempi, Andrij ammette: “Il mio Milan aveva grandi giocatori. Siamo cresciuti tanto insieme, abbiamo regalato tante emozioni ai tifosi. Ho tanti bei ricordi e c’erano tanti uomini di onore“. L’attaccante ucraino poi continua: “Tra gli ex compagni di squadra Costacurta, Albertini e Ambrosini sono quelli che mi sono stati più vicini all’inizio. Anche con Paolo Maldini ho costruito un bel rapporto“. Nel grande Milan di quegli anni, come Amministratore Delegato, c’era Adriano Galliani, con il quale Sheva continua ad avere un ottimo rapporto: “Galliani? Ho un grande rapporto, ci sentiamo ancora, mi manda spesso dei messaggi con dei vecchi video” rivela Andrij.

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Gli allenatori che lo hanno forgiato – Nella carriera di Sheva, ci sono due allenatori che hanno inciso la sua carriera, Lobonovskyi e Ancelotti: “Mi hanno dato di più nel calcio. Con Lobanovskyi ho imparato la cultura del lavoro, mi ha insegnato tanto. Quando ho vinto la Champions con il Milan ho portato la coppa sotto il suo monumento, lui aveva sempre sognato di vincere quel trofeo” rivela Shevchenko. “Ancelotti è l’allenatore con cui ho vinto di più, è un tecnico che sa costruire ottimi rapporti con i giocatori. Ha creato un’atmosfera incredibile in squadra, anche grazie a Galliani e Berlusconi che hanno costruito un grande Milan“.

La carriera da allenatore – Shevchenko, si ritirerà dal calcio giocato il 27 luglio 2012 per intraprendere poi la carriera da allenatore. Attualmente è il CT dell’Ucraina, dopo essere subentrato al CT Formenko dopo l’europeo 2016, a cui Andrij fece parte come assistente. Durante la diretta con Pellegatti, Sheva non nasconde la sua voglia di ritornare al Milan e sedersi su quella panchina: “Un giorno voglio tornare al Milan come allenatore – ammette Shevchenko -. Il Milan è sempre nel mio cuore, ho un grande affetto per i suoi tifosi. Vediamo come andrà, ma è uno dei miei obiettivi. In questo momento, però, penso all’Ucraina, sono concentrato sulla nazionale” conclude il bomber ucraino.

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