Allegri: “La firma con il Real Madrid, poi ho scelto la Juve”

Pubblicato il autore: Margot Grossi


Massimiliano Allegri ha parlato a GQ Italia, del suo ritorno in bianconero. L’allenatore della Juventus si è soffermato in particolare anche su alcuni giocatori come Danilo, Vlahovic e Morata.

La sua riproposizione ha fatto molto discutere, ma Allegri ha chiarito i motivi: “L’ho detto e lo ripeto: quest’anno avevo già firmato un accordo con il Real Madrid. Poi la mattina ho chiamato il Presidente e gli ho detto che non sarei andato perché avevo scelto la Juventus. Mi ha ringraziato. Da quando mi ha chiamato la Juventus a maggio non ho avuto nessun dubbio”.

Una panchina ritrovata dopo una pausa di un biennio: “Questi due anni sono stati meravigliosi, le pause possono essere piene di cose positive, dipende sempre come guardi le cose. Vivi situazioni che avevi smesso di vivere, perché quando lavori a grandi livelli sei come in una centrifuga e quando ci sei dentro neanche te ne accorgi”.

Da Danilo a Vlahovic, le scoperte di Max Allegri

L’ambiente bianconero è ben conosciuto da Allegri, ma il gruppo di giocatori è cambiato molto: “Ho trovato un gruppo di ragazzi disponibilissimi oltre che tecnicamente bravi. Si sono messi subito a disposizione, con molta voglia di lavorare che è un elemento che ti trasmette questo club. Io credo che la Juve stia ritrovando il senso d’appartenenza. Una sorpresa meravigliosa è stato Danilo. E’ un campione, un ragazzo molto intelligente, responsabile e che si mette sempre a disposizione della squadra. I Bonucci e i Chiellini li conosciamo già, però Danilo è stato veramente una scoperta”.

 Su Dusan Vlahovic: “E’ un ragazzo giovane, con poca esperienza internazionale, che però ha qualità, vuole e può migliorare, e ha tutto il tempo per farlo. Davanti alla porta ha una cattiveria assoluta. La Juventus ha fatto un acquisto importante: nel mondo lui, Mbappé e Haaland sono i più forti in circolazione della loro generazione. Per quanto riguarda il numero 9 della Juventus: “Da folli discutere uno come Morata”.

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