Roma-Torino, le parole di Giampaolo: “Il Toro dev’essere al di sopra di tutto”

Pubblicato il autore: Giacomo Morandin Segui


“Il Toro dev’essere al di sopra di tutto”. Esordisce così in conferenza stampa Marco Giampaolo, alla vigilia di Roma-Torino che sarà il posticipo della 12.a giornata del campionato di Serie A.
Il tecnico granata oggi pomeriggio ha parlato davanti ai microfoni dei giornalisti: ecco le sue parole.

Roma-Torino, la conferenza stampa di Marco Giampaolo

Il Torino con le big ha sempre sfoderato buone prestazioni, pensa che questa possa essere la scossa? “Siamo nelle condizioni di non guardare chi sia l’avversario, serve una risposta di compattezza, orgoglio e attaccamento. Zero alibi”.

Lo spogliatoio come ha recepito le parole di Cairo? “Il Toro è al di sopra degli interessi di ognuno di noi, si sta col Toro. Bisogna scrivere un vademecum di questo, stare col Toro significa essere compatti ed avere carattere. Il resto sono chiacchiere, dobbiamo parlare con i fatti. Il resto riempe le pagine dei giornali”.

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La Roma è una delle squadre più in forma del campionato. Come si affronta? “La Roma è la squadra che possiede miglior palleggio di tutte quelle affrontate finora, pochi riferimenti e tanta fantasia ma si muove con idee precise. Non dobbiamo essere passivi contro di loro”.

Come si colma la differenza dei valori tecnici con la Roma? “Non essendo passivi, non dobbiamo concedergli il palleggio ma allo stesso tempo fare la nostra fase offensiva proponendo le nostre idee. E’ un mantra, dobbiamo anche preoccupare l’avversario, sennò si muore di non possesso. Gli aspetti psicologici sono determinanti, non credo al fatto che se siamo in trasferta non abbiamo la responsabilità di dover fare il gioco”.

Giampaolo, 5 cambi sono una ricchezza: è più facile gestire le partite così? Lei sembra preferire poche modifiche. “Sono una ricchezza per le grandi squadre, io la vedo come un’opportunità. Uso i 5 cambi se ho delle alternative, se ho la disponibilità dei giocatori e dalla partita stessa. Se hai 5 difensori in panchina, non hai cambi”.

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Davanti a un portiere in difficoltà come Sirigu, lei pensa di concedergli una pausa? “Si può insistere ma si può anche cambiare. Ci sono momenti in cui uno deve riflettere, al di là di quello giochiamo 3 partite in 6 giorni e hai ulteriori occasioni per ribadire la forza del gruppo. Ognuno di loro deve metterci energia e ha la sua occasione, dobbiamo ribadire quanto siamo squadra”.

Preoccupa di più la tenuta fisica o mentale della squadra? “Non sono preoccupato, ma l’aspetto mentale è fondamentale: se funziona la testa funzionano le gambe, se non funziona la testa hai meno energie ed è pesante tutto. Se pensiamo di correre sempre dietro agli altri ci stanchiamo”.

Spera di recuperare qualcuno tra gli indisponibili? “Non penso, si è aggiunto anche Zaza oltre a Millico, Verdi e Baselli. Per quanto riguarda Zaza, dovete parlare col dottore”.

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