Spalletti parla di calciomercato, Mertens e Adl

Pubblicato il autore: Vincenzo Palumbo

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È un Napoli ricco di incognite quello che Spalletti dovrà guidare in questa anomala stagione di Serie A. Il tecnico toscano si ritrova con una squadra rivoluzionata: via i senatori Koulibaly, Mertens, Insigne, Ospina e dentro tanti prospetti interessanti, su tutti sta ben impressionando il georgiano Kvaratskhelia. È proprio dai nuovi innesti che l’allenatore partenopeo vuole ripartire: “Il nuovo Napoli vira nella direzione dei giovani forti, nel ridimensionamento degli ingaggi e nella filosofia della sostenibilità. Attorno a noi avverto scetticismo, mi dispiace. Perché ce la stiamo mettendo tutta per farci trovare pronti. Grazie a un mercato che, entro certi confini, sia funzionale alle nostre esigenze”.

Spalletti su Mertens: “Non sono stato io a non volerlo con noi”

Il timoniere della squadra azzurra nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera, parla anche della sessione estiva di calciomercato vissuta tra tentativi a vuoto e trattativa in stand-by: “Dybala non è arrivato, sento dire qua e là. Il tentativo è stato fatto dalla mia società, poi devi fermarti quando ci sono gli steccati. Raspadori? “Le rispondo che non è un mio giocatore, che è un ragazzo che avrebbe tutte le caratteristiche per darci una mano. Giovane, forte, versatile in tutti i ruoli dell’attacco, intelligente e soprattutto educato. Ha personalità, e noi ne abbiamo persa un po’ nel passaggio da un ciclo all’altro. Vediamo, con lui saremmo nella giusta direzione. Sarebbe il sostituto naturale di Mertens“. Proprio l’addio del belga è stato uno di quelli mal digeriti dai tifosi e su questo punto, Spalletti ha voluto chiarire la sua posizione: “Chiariamo: non sono stato io, non è stato il club a non volerlo con noi. Mertens avrebbe potuto darci una grande mano. Ma la società gli ha fatto una proposta e lui non ha accettato. Mi tengo fuori da queste dinamiche, ed è giusto così”.

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Il rapporto tra il tecnico toscano e De Laurentiis

Qualche giorno fa Sarri ha dichiarato che non è facile lavorare con il Presidente del Napoli. Molti ex calciatori azzurri, una volta andati via, non hanno parlato bene di De Laurentiis. Spalletti ha parlato del suo rapporto con il numero uno della società campana: “Che rapporto abbiamo? Diretto, frontale. E dunque vero. Per incontrarci a volte sono necessari compromessi caratteriali: a volte abbozzo io, altro volte lo fa lui. Siamo due persone forti”.

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