Juventus, manovra stipendi: la FIGC chiude le indagini


La procura della FIGC, nella giornata di ieri ha notificato alla Juventus la chiusura del filone di indagini relativo alla "manovra stipendi". La società bianconera,  già in attesa della decisione del Consiglio di Garanzia riguardo la penalizzazione di 15 punti per la vicenda plusvalenze, ora ha due settimane di tempo per presentare le sue difese.
Il procuratore ha contestato al club la violazione del principio di lealtà sportiva (art. 4.1).

Scenari per la Juve

La FIGC ha informato la Juve e tutti gli otto ex dirigenti del club di aver portato a conclusione le indagini relative alla manovra stipendi ed ai compensi fittizi agli agenti.
In primo luogo è stata imputata la violazione dell'articolo 4, che prevede l'obbligo di essere leali e corretti nell'ambito sportivo.
La società torinese ha comunicato: "di aver operato nel pieno rispetto del principio di lealtà sportiva".
Ora tutti coloro che sono coinvolti avranno 15 giorni di tempo, qualora dovessero sentirne la necessità, per essere ascoltati nelle sedi competenti.

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Non dimentichiamo, però, che un passaggio fondamentale lo gioca il Collegio di Garanzia del CONI, che il 19 aprile  è chiamato a decidere riguardo la penalizzazione inferta alla Juve lo scorso gennaio.

ALTRE SQUADRE COINVOLTE

Ricordiamo infine la situazione degli altri club coinvolti (Sassuolo, Atalanta, Cagliari, Sampdoria, Udinese e Bologna) che hanno trattato degli "accordi confidenziali" con la Juve, "provvedendo a depositare documenti recanti pattuizioni diverse da quelle concluse". Queste sei squadre saranno valutate dalla magistratura solo una volta concluse le indagini in corso.