Filippo Inzaghi è il nuovo allenatore del Brescia

Pubblicato il autore: Enrico Picone Segui

Filippo Inzaghi è il nuovo allenatore del Brescia. L’intesa con la società si è rivelata solida e convincente, tanto da fare della squadra di Cellino la sua prima scelta.

«Avrei anche potuto stare ancora in A, ma quando io presto la parola è quella e da subito ho sentito di essere stato accolto benissimo, sento di essere il benvoluto [..] Abbraccio questo progetto con tanto entusiasmo. Per me non è mai una questione di categoria, ma di quello che sento»

Nuove avventure per entrambi i fratelli, chiamati a convincere in due piazze molto calde, tra le più vive del calcio lombardo. Ci sono realtà dove il passato e la passione contano più del palcoscenico.

L’uragano Cellino, tra esoneri e play-off

Da quando Cellino ha rilevato la società nell’agosto 2017, sulla panchina del Brescia si sono succeduti 11 fra allenatori e traghettatori, talvolta alternandosi e incrociandosi più volte sul portone d’ingresso. Ma dietro le quinte della massima categoria, gli attori del calcio sono consapevoli di dover navigare in acque mosse o agitate.

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Organico, staff e rose mutano con la stessa repentinità con cui cicloni e anticicloni si alterano nelle regioni tropicali. Considerata la sola stagione 2020/2021, sul viale degli esoneri si incontrano i nomi di Gigi Delneri – esonerato alla seconda giornata – Diego Lopez, Davide Dionigi e Pep Clotet. A quest’ultimo i tifosi devono il fattore speranza speso ai play-off, seppur esauritosi al turno preliminare in occasione della sconfitta contro il Cittadella.

Inzaghi a tutti i costi: il contratto

Sebbene l’ultimo mandato di Inzaghi sia terminato con la retrocessione in B, il nuovo allenatore del Brescia è stato individuato da Cellino come il profilo più compatibile con l’operazione serie A. Nel 2019, Inzaghi non conquistò una promozione qualunque. Il suo primo Benevento vinse il campionato cadetto con sette giornate di anticipo, dopo un indiscusso dominio reso possibile dal miglior attacco e dalla migliore difesa.

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Cellino è solito prediligere un rapporto a distanza con gli allenatori, o almeno questo è ciò che viene esposto in vetrina: il nuovo allenatore circondato dai microfoni. Ma non è questo il caso. Inzaghi è stato personalmente presentato dal presidente, sicuro di poter scommettere sull’uomo che ha già dimostrato di sapere come ottenere la promozione.

«Ho fatto di tutto per avere Inzaghi, ero suo tifoso quando giocava [..] Tutti vogliamo andare in serie A, ma non deve essere questo lo spirito con cui cominciare la stagione. Voglio il mantenimento della categoria la crescita dei nostri ragazzi giocando un buon calcio: il contratto è biennale»

Le rondinelle di Filippo Inzaghi

A Brescia, Inzaghi disporrà di una rosa il cui valore è di circa 32 milioni17 in meno rispetto al valore totale della rosa del Benevento. In attacco, oltre ad Alfredo Donnarumma, farà la conoscenza di Florian Ayé, miglior realizzatore con 16 reti segnate in campionato e una in Coppa Italia. Tuttavia, si fanno insistenti le voci che vorrebbero l’attaccante francese in Championship, a disposizione di Nigel Pearson, allenatore del Bristol City.

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Al Benevento, Filippo Inzaghi ha maturato la sua seconda esperienza per numero di partite giocate, 78 rispetto alle 95 sulla panchina del Venezia. Ha disposto di 39 calciatori impiegandoli perlopiù in un 4-3-3 che ha reso 33 vittorie, 20 pareggi e 25 sconfitte in due stagioni.

Il 7 luglio, è atteso con la squadra a Darfo Boario Terme, in Val Camonica, dove avrà luogo il ritiro della squadra previsto fino al 24 luglio.

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