Mourinho: "Pioli gran trascinatore. Pericolosi Ibra e Giroud"

All'orizzonte del big match Roma-Milan, previsto per domenica alle 20.45 allo Stadio Olimpico, José Mourinho ha rilasciato le sue dichiarazioni in conferenza stampa.
Il tecnico portoghese torna in panchina, dopo la precedente espulsione che lo aveva costretto a finire in tribuna nella partita contro il Cagliari.
José Mourinho sulla condizione attuale del Milan
Mourinho si è complimentato prima di tutto con il Milan di Pioli, per i grandi risultati ottenuti finora in questa stagione: "A me piace giocare contro i migliori e penso di trasmettere questo feeling ai miei giocatori. Fa piacere giocare contro squadre che sanno giocando bene. E' una motivazione, mai un problema. Quando io ero in Italia, Pioli non era in Serie A, non abbiamo mai giocato contro, domani avrò il piacere di salutarlo e conoscerlo. E il lavoro che sta facendo può avere qualche cosa simile a quello che devo fare io qui. La mia sensazione è che lui ha tanto merito in quello che sta facendo, ma stiamo parlando di un lavoro di società. Da fuori mi sembra che dietro lui ci sono persone come, ad esempio, Paolo Maldini, una buona struttura, stabile, una rosa buona, una buona evoluzione di club. Ora giocando in Champions, sono primi o secondi, molto bene. E' difficile per una squadra controllare una partita per 90 minuti. Magari in qualche campionato è possibile, non qui. C'è sempre un momento in cui il blocco si abbassa, per merito dell'avversario, e dopo hai giocatori con alcune qualità. Nel caso del Milan, Ibra e Giroud sono giocatori che per fisico e dominio sono pericolosi".
Mourinho e i suoi fedelissimi
In seguito ha parlato dei suoi calciatori più costanti, delle condizioni di Spinazzola e della convocazione per questo weekend: "Fedelissimi sono tutti quelli che stanno in rosa. Purtroppo posso usarne 11, 12.. in panchina a volte sono tanti, ma va benissimo. Non posso convocare tutti, però "fedelissimi"... capisco cosa intendete, ma Mkhitaryan sta facendo bene. Non vado nella direzione della partita di Cagliari, non è più un ragazzino, ha giocato domenica anche. Ho pensato di mettere El Shaarawy per avere un po' più di profondità. Mkhitaryan è fedelissimo sempre. Gioca? Non cambia niente, è un giocatore importante. Ma anche Fuzato è fedelissimo. I giocatori convocati saranno gli stessi dell'ultima partita, meno Volpato. Mi piace non distruggere la squadra di Primavera e prendere tre o quattro giocatori. Per questo non l'ho chiamato. Spinazzola? Tutto va benissimo, nessun passo indietro. Quando gioca? Preferisco non dirlo e non rischiare, preferisco dire che abbiamo buone notizie".
Allo stadio per passione, con la voglia di vincere
Sulla questione difesa, e i gol subiti si è espresso così: "Vogliamo segnare di più, e se possibile incassare di meno. La media sino ad ora è positiva. Abbiamo giocato contro squadre importanti.. con la Juve uno l'abbiamo segnato (ride, ndr). L'importante è giocare, andare lì con il sentimento di poter vincere. Per vincere devi essere equilibrato, devi difendere bene e segnare. E' importante avere una buona organizzazione difensiva. Stiamo migliorando, ma a poco a poco. Non è contro il Milan, serve sempre la vittoria. E' sempre quello che vogliamo, si è visto contro il Napoli. Volevamo vincere fino all'ultimo minuto, sembrava che ci stavamo giocando la vita. Vogliamo sempre vincere. Domani il Milan, poi gli altri. Magari domani non vinciamo, ma nessuno mi proibisce di provarci e di entrare in campo per vincere. Questa cosa magari porta gente allo stadio, anche dopo una sconfitta, come quella con la Lazio, o la vergogna di Bodo. La gente viene allo stadio per passione, però penso anche per un atteggiamento di squadra. E questo non lo cambiamo".
La stampa romana e il troppo chiasso
L'allenatore della Roma ha voluto dire la sua anche sull'atteggiamento della stampa romana in merito ai giallorossi: "5 gol in avvio di ripresa subìti? Potevi dire anche che entriamo bene e non subiamo gol nel primo tempo, ma voi siete bravi a trovare cose negative. Può succedere... che posso dire? Posso farvi i complimenti (riferito al giornalista, ndr) perché trovate la situazione più negativa, un po' come i giocatori che non sono convocati. Sarebbe più facile dire che una squadra come la Roma, ha sei-sette giocatori in panchina con meno di 20 anni, invece no... magari ora inizio a capire perché tutti dicono che la piazza di Roma è difficile. In altri club c'è più protezione dalla gente di casa. Però va bene, è divertente così".