Tutti i big match della 13esima giornata. Cosa c'è da sapere


In questo sabato di weekend riapre il campionato con quattro partite da non perdere: andiamo a scoprire tutti i big match della 13esima giornata.

LAZIO-JUVENTUS, SABATO 20 NOVEMBRE ORE 18.00
FIORENTINA-MILAN, SABATO 20 NOVEMBRE ORE 20.45
INTER-NAPOLI, DOMENICA 21 NOVEMBRE ORE 18.00
GENOA-ROMA, DOMENICA 21 NOVEMBRE ORE 20.45

Lazio-Juventus, il big match che tutti aspettano

Lazio-Juventus è l'anticipo del pomeriggio dopo la sosta per le Nazionali. Da un lato abbiamo Sarri e il suo passato bianconero dove ha vinto anche uno scudetto con la Juventus, dall'altro Massimiliano Allegri che è tornato sulla panchina bianconera e che non sta vivendo un periodo ottimale, almeno per quanto riguarda il campionato italiano.

La Lazio arriva dalla vittoria per 3-0 contro la Salernitana, mentre la Juve ha vinto al fotofinish. I bianconeri e Sarri si sono separati dopo appena una stagione, culminata con lo scudetto bianconero.
In questo avvio di stagione abbiamo visto una Juventus diversa dal solito, una Juventus che vince poco, e che quando vince, lo fa segnando appena un gol. L'inizio disastroso rischia di compromettere la corsa per il posto alla prossima Champions League.

La Lazio invece si sta vivendo al meglio la nuova guida nell'era post Simone Inzaghi. Lo dimostrano i 21 punti e il punto posto in classifica per i biancocelesti.

I due allenatori si sono incrociati più volte, perché il Comandante con il Napoli è stato sempre l'avversario più temibile per la Super Juve di Max, che vinceva scudetti ininterrottamente.

Il passato vede favorita la Juventus nei 154 incroci, con 83 vittorie contro le 34 della Lazio, e ben 37 pareggi.
275 gol della Juventus contro le 169 reti della Lazio.

La Lazio domina la classifica del possesso palla, con la media di 29'55'' a partita, e quella dei chilometri percorsi: sono 112.191 di media quelli fatti dai giocatori biancocelesti. Con 11 gol Ciro Immobile è il primo marcatore in Serie A TIM e trascinatore della compagine, infatti è l'attaccante che in campionato tira più di tutti: 45 tiri totali, di cui 21 nello specchio. Purtroppo non sarà disponibile contro i bianconeri per via di un infortunio avuto qualche settimana fa, un 'assenza pesante per Sarri.

C'è una novità, pur non potendo giocare questo big match, Immobile entrerà all'Olimpico per essere premiato da Lotito e applaudito da cinquantamila tifosi per il record strappato a Silvio Piola. Nonostante salterà la sfida quindi, ci sarà una cerimonia preparata dalla Lazio appositamente per lui.

Fiorentina-Milan, il ritorno di Pioli al Franchi

Pioli tornerà a Firenze per sfidare il suo passato viola, cercare la vittoria e rimanere primo in classifica con i rossoneri insidiando il Napoli. Al Franchi vedremo l'incontro tra due allenatori che hanno dimostrato molto con le proprie squadre: Italiano sta costruendo una nuova Viola, mentre Pioli sta proiettando il Milan al vertice della classifica.

L'allenatore rossonero ha allenato per due stagioni i viola, dal 2017 al 2019, dove tra l'altro c'era anche Davide Astori, che ha ricordato in conferenza stampa alla vigilia di Fiorentina-Milan. Dunque si tratta di un ritorno pieno di emozioni per lui al Franchi.

La Fiorentina è a caccia del riscatto dopo la sconfitta contro la Juventus, al Milan bastano i tre punti per mantenere il primo posto e mettere pressione al Napoli. Con 32 punti in classifica, i rossoneri detengono un ruolo di marcia impressionante che non si vedeva da tanto tempo. Pioli ha il merito di essere riuscito a costruire una squadra compatta, un intero gruppo che è cresciuto e ora sta ottenendo i migliori risultati in campo. Solo due pareggi lo hanno rallentato: 1-1 all'Allianz Stadium contro la Juventus, e l'ultimo pari nel Derby contro l'Inter.

A questa squadra sembra non mancare nulla, visto il mix tra giovani ed esperti, con un fuoriclasse come Zlatan Ibrahimović che continua a dare il suo contributo sia fuori che dentro il campo nonostante l'età. Quando gioca riesce sempre a dare una marcia in più al gruppo, e questo sabato Pioli lo ha scelto di schierare lui al posto di Giroud. Lo svedese ha avuto la meglio.

Il bilancio tra le due squadre è a favore dei rossoneri, con 74 vittorie contro le 44 della Fiorentina. Sono 44 i pareggi.

La squadra di Vincenzo Italiano garantisce spettacolo perché gioca bene e tiene sempre alto il ritmo partita grazie ai suoi interpreti. Spicca su tutti Vlahovic che con i suoi 8 gol segnati fin qui insidia la leadership di Immobile nella classifica marcatori, ma anche un Saponara ritrovato che scenderà in campo da ex rossonero.

I viola fanno fatica con le big infatti dei 18 punti conquistati finora nessun punto è arrivato da scontri diretti, potrebbe essere l'occasione giusta per sfatare il tabù delle "grandi" e battere il Milan.

D'altra parte però, la squadra di Pioli ha fatto un cammino perfetto fin qui. Buona la prova contro l'Inter dove è riuscita a portare a casa un punto.

Inter-Napoli, big match che sa di scudetto

Lo scontro tra Inter e Napoli ha sicuramente il sapore di scudetto, e potrebbe raccontarci molto in quest'ottica. I nerazzurri sono pronti ad ospitare la capolista per una sfida ad altezza scudetto.

A sette punti dalla vetta, un eventuale risultato negativo, potrebbe allontanare nettamente Inzaghi dal primo posto. Al contrario, una vittoria riaprirebbe interamente i giochi.

Al momento sono arrivate 51 vittorie per il Napoli, 41 sono i pareggi e ben 76 trionfi nerazzurri.

Come purtroppo a volte succede nel calcio e in questo tipo di partite, i biglietti sono stati vietati ai residenti nella Regione Campania.

L'Inter di Simone Inzaghi, con un pari, una vittoria, una vittoria e un pari, non ha dato il massimo della continuità. Il Napoli di Luciano Spalletti non ha perso una partita, e ha pareggiato soltanto nella trasferta di Roma, poi poi subire un altro pari interno con il Verona. A Milano gli azzurri cercheranno di dare un segnale fortissimo e guadagnarsi ancora la vetta.

Notizia dell'ultima ora, l'attaccante del Napoli Matteo Politano salterà l'Inter, sua ex squadra, dopo essere stato trovato positivo al Covid. Il calciatore è asintomatico ed è in isolamento domiciliare.

Genoa-Roma, una sfida dalla doppia emozione per Sheva

Pur non essendo propriamente un big match, Genoa-Roma sarà una bella partita da vedere. La Roma di Mourinho incontra il nuovo Genoa di Shevchenko, allo Stadio Luigi Ferraris. Il grifone deve rialzare la testa, e il debutto di Shevchenko sarà una prima volta speciale. Quest'ultimo si troverà a sfidare il suo vecchio allenatore ai tempi del Chelsea, quel Josè Mourinho finito sotto tiro dopo l'ultima partita - e sconfitta - dei giallorossi sul campo del Venezia.

Genoa-Roma è una grande classica del calcio italiano. Sarà 120esima sfida tra le due, e il record è di 57 vittorie della Roma, 25 pareggi, 37 vittorie del Genoa.

Il pari con l'Empoli, e in generale i tre pareggi di fila che ha accumulato il Genoa finora, non sono bastati per salvare la panchina di Ballardini, che ha lasciato il Grifone al diciassettesimo posto in classifica a quota 9 punti. In 12 partite, appena una vittoria.

Andrij Ševčenko è qui per dare man forte ai rossoblù. Una sorpresa per la società ligure la scelta di affidare la panchina all'ex attaccante del Milan, nonché ex Commissario tecnico della Nazionale ucraina. Una scelta giovane e coraggiosa della nuova proprietà genoana.

Shevchenko è più che pronto ad affrontare questa nuova avventura. L'ex stella del Milan conosce senz'altro molto bene il campionato italiano. Approdato al Milan nel 1999, sono ben otto le stagioni disputate unicamente con i rossoneri. Durante la sua militanza vinse uno Scudetto, una Supercoppa europea, una Supercoppa italiana, una UEEFA Champions League e una Coppa Italia.

Sheva non aveva mai nascosto il desiderio di poter guidare una squadra italiana, dopo quattro anni nella Dinamo Kiev, e cinque con l'Ucraina, portata dignitosamente fino ai quarti di Euro 2020.

E' ancora in zona Europa la Roma, che arriva da due sconfitte di fila e dai tracolli (trasferta e casa) con il Bodø/Glimt. In questo momento l'allenatore Mourinho è in evidente difficoltà.