Sampdoria, dove sei finita?

20-08-17 SAMPDORIA-BENEVENTO CAMPIONATO SERIE A TIM 17-18 FABIO QUAGLIARELLA GOAL 1-1

Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Partenza sprint. La Sampdoria di inizio campionato sorprende tutti. Parte subito forte la formazione allenata da Marco Giampaolo che fino ad inizio primavera mantiene la sua posizione europea con tanto di margine sulle inseguitrici. Le prestazioni dei blucerchiati però si dividono tra partite casalinghe e trasferte.

Doppia faccia. I marinai genovesi, lontani dalla loro città, faticano e non poco ma per fortuna controbilanciano il trend negativo lontano dalla lanterna con prestazioni super tra le mura amiche dello stadio Luigi Ferraris che diventa un vero e proprio fortino a tinte rigorosamente blucerchiate. Sia il Milan, all'epoca ancora allenato da Montella, sia la Juventus sono vittime illustri di Marassi nel girone d'andata. Solo la Lazio, tra le prime della classe riesce ad espugnare il Ferraris ma faticando parecchio e - forse - anche con un pizzico di fortuna.

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Crisi. Ma che fine ha fatto quella squadra? A Genova, sponda blucerchiata, se lo domandano in tanti. Non è solo questione di sconfitte, ma di prestazioni. Già la sconfitta di Crotone aveva aperto le prime crepe nel muro della Sampdoria, diventati varchi dopo lo 0-5 rimediato a domicilio contro l'Inter dell'ex Icardi e che adesso scricchiola ancora più forte dopo la partita persa contro il Chievo al Bentegodi.

Così non va. Il pubblico sampdoriano ha sempre sostenuto la squadra, ma adesso anche loro iniziano ad esser stanchi. Undici gol subiti in tre partite, a fronte di solo 2 reti segnate, sono troppe soprattutto quando almeno due avversari su 3 - sulla carta - non presentavano grosse insidie. Quello che è mancato è soprattutto lo spirito e la prestazione, due elementi su cui la Sampdoria aveva creato il suo successo.

Tutti sotto accusa. Non si salva nessuno dalle accuse: tutti sotto processo dalla squadra al tecnico. All'allenatore viene sottolineata l'incapacità - almeno in questa delicata fase della stagione - di riuscire a dare mordente alla squadra oltre a qualche cambio - poco apprezzato e azzeccato - di troppo. Testa e pensieri - con troppi giorni di anticipo - rivolti al futuro, invece, per alcuni elementi della rosa. Certo, lo scarso rendimento delle cosiddette seconde linee non ha aiutato. Neanche lo sfogo di capitan Fabio Quagliarella, prima della sosta per le nazionali, è servito risvegliare la squadra. Bisogna, e si può, fare di più. E allora la società corre ai ripari.

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Rimedi. Oltre al ritiro in vista del recupero di martedì contro l'Atalanta allo stadio Atleti Azzurri d'Italia a Bergamo, che adesso diventa un vero e proprio spartiacque europeo, con una nota pubblicata sul proprio sito internet e sui canali social ufficiali ha optato per il silenzio stampa fino alla stracittadina in programma sabato 7 aprile. Due sfide da non sbagliare per la Sampdoria, per restare agganciata al treno per l'Europa ma soprattutto per cercare di regalare ai propri sostenitori la vittoria nella gara più sentita della stagione, il derby contro il Genoa.

Ripartenza. Occorre un cambio di rotta deciso per non rovinare, nell'ultima parte della stagione, un cammino esaltante che ha fatto della Sampdoria la squadra rivelazione di questo campionato. Serve un vittoria non tanto per la classifica, dove i 3 punti sarebbero comunque fondamentali, ma soprattutto per il morale. Vincere aiuta a vincere si dice, e mai come in questo momento i blucerchiati, squadra e tifosi, avrebbero bisogno di una notizia positiva.