Mourinho Roma Cremonese: "Non mi piace isolare un giocatore soltanto per il risultato"

José Mourinho ha parlato ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa, dopo la sconfitta per 2-1 della Roma contro la Cremonese.
L'allenatore della Roma ha chiuso le porte a ogni giustificazione, spiegando che c'è stata anche un po' di sfortuna, oltre all'incapacità dei suoi uomini di mettere in cassaforte il risultato: "La scusa della stanchezza non esiste. Abbiamo giocato giovedì e oggi è martedì. Siamo stati sfortunati dato che con una palla e mezza abbiamo preso due gol. Colpa nostra mancanza di intensità e voglia di entrare e chiudere subito la partita. Una squadra che sembrava aver più voglia dell'altra anche se non è vero. Una giocava la partita della vita e l'altra no. Abbiamo pagato un pezzo tropo alto, non meritavamo di perdere. Per la relazione del secondo tempo e la dinamica vista nella ripresa meritavamo il pari. Dopo il gol di Spinazzola pensavamo di vincere ma il rigore ha deciso la partita. Non meritavamo di vincere comunque.
Non sono proprio contento, penso che ci siamo creati dei problemi da soli. Giusto dare credito alla Cremonese, ma preferisco dire che non abbiamo fatto bene noi, nel primo tempo l’intensità era bassa, l’organizzazione poca e non c’era niente di quanto preparato. Un po’ di anarchia nei confronti dei movimenti preparati per uscire e non li abbiamo fatti".
Per José Mourinho è stata la sua squadra a non giocare un buon tempo. Nella ripresa afferma essere andata meglio, ma questo non è bastato per vincerla. Secondo quanto detto da Mou, il pareggio sarebbe stato il giusto risultato, considerando il lavoro dei suoi giocatori, lo sforzo della Cremonese, e quello che ha fatto i giallorossi nel secondo tempo. Lo Special One si è complimentato con la Cremonese, sostenendo che detesta parlare dei singoli quando non si vince. Allo stesso tempo ha detto che gli sembra esagerato isolare un giocatore solo perché si perde.
Mourinho Roma Cremonese, il rimprovero all'arbitro Marco Piccinini
In seguito, il tecnico portoghese ha commentato l'espulsione da parte del Direttore di gara, sprofondando con un attacco a Serra: “C’è chi mi conosce da tanti anni e sa che sono emozionale ma non pazzo. Per avere questa reazione vuol dire che qualcosa è successo. Bisogna capire se legalmente posso fare qualcosa dato che Piccinini mi ha dato il rosso su suggerimento del quarto arbitro. Non ha avuto l’onestà di dire come mi ha trattato che ha originato la mia reazione. Vorrei capire se c’è audio di quanto mi ha detto ma non voglio entrare nella cosa nel dire che è di Torino e giochiamo contro la Juve e lui mi vuole fuori dalla panchina. Per la prima volta in carriera un 4° uomo ha parlato con me in modo ingiustificabile. Sono andato da Piccinini a fine partita e lui era il 4° quando avevo preso il rosso. Quando mi ha visto entrare quella volta mi ha visto chiedere scusa all’arbitro perché non ero rispettoso. Oggi ho detto a Serra di essere onesto e dire quello che è successo ma non accadrà mai.
Serra ha un problema di memoria, sono andato nello spogliatoio subito al termine della gara e ho avuto la fortuna che Piccinini fosse il quarto uomo e l’ultima volta che ho preso un rosso lui sapeva cosa avevo fatto dopo che l’avevo preso all’Olimpico. Sono andato nello spogliatoio 5 minuti dopo la partita e ho chiesto cinquanta volte scusa all’arbitro perché le mie parole hanno meritatamente portato all’espulsione e non ne ero orgoglioso. Piccinini era là e oggi era qui. Io sono sempre stato emozionale, però pazzo no. Ma la reazione che ho avuto è perchè qualcosa di grave è successo, però se lui dice all’arbitro quello che mi ha detto nel modo in cui me l’ha detto sarebbe lui a dover andare via. È un bugiardo, così prendo io il rosso e oggi non so neanche processare questa cosa, per me è più facile essere espulso “bene” e chiedere scusa, prendere la squalifica e fare mea culpa.
Sono andato a chiedere spiegazioni? Ma neanche. Parlavo nella mia area tecnica e preferisco non dire quanto detto. Ma quello che è successo oggi mi capita per la prima volta, voglio capire se posso fare qualcosa dal punto di vista legale. Per me è difficile stare fuori contro la Juventus, Serra è di Torino ma non penso che ci sia qualcosa in mezzo. Se il prossimo fine settimana però facessi l’arbitro in Serie A che in una grande partita come Fiorentina-Milan, o si va in Primavera, se io sono fuori e io dentro non sarò capace di processare questa cosa. Voglio sapere se posso fare qualcosa dal punto di vista legale perché oggi quello che mi ha detto Piccinini, che in parte è vero, so che non lo è. Poi quando sono andato negli spogliatoio lui ha un problema di memoria e si è dimenticato di quello che ha detto.
È una situazione personale mia, la cosa importante di oggi è che abbiamo perso, non meritatamente ma sicuramente senza meritare di vincere. Era una normale azione di gioco, quando l’arbitro ti dice 'Tranquillo mister, vai in panchina'. Purtroppo poi è successo quello che è successo ed è così, nello spogliatoio di Piccinini loro mi hanno detto che non c’è la registrazione delle parole per il quarto arbitro. Voglio capire se è vero o non è vero e se i signori della Procura che stanno ovunque e sentono tutto ovunque hanno capito qualcosa.”