La Juventus condannata a pagare 9,7 milioni di arretrati a Ronaldo

Il lodo arbitrale ha condannato il club Juventus, che replica: "Gli arbitri hanno rilevato l'assenza di solo in capo alla società". La sentenza è decisiva e Cristiano Ronaldo ha vinto la sua battaglia, anche se aveva chiesto il doppio dei soldi rispetto a quelli che gli sono stati riconosciuti

Un'altra brutta sorpresa per la Juventus e i suoi conti. Riguardo il contenzioso con cristiano Ronaldo, il Collegio arbitrale ha condannato la società bianconera a pagare al fuoriclasse portoghese, arretrati per quasi 9,8 milioni di euro. Si tratta di una decisione definitiva.

Nelle 72 pagine del lodo arbitrale, determinato "a maggioranza" e firmato dagli arbitri Gianroberto Villa, Leonardo Cantamessa e Roberto Sacchi (unico contrario), si legge: "Il Collegio arbitrale condanna Juventus F.C. S.p.A. a pagare a Cristiano Ronaldo la somma di Euro 9.774.166,66, con la rivalutazione dal dì del dovuto e gli interessi legali dalla richiesta al saldo sulla somma annualmente rivalutata".

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Juventus condannata a pagare oltre 9,7 milioni di euro di arretrati a Cristiano Ronaldo

Ronaldo, sostenuto dai legali John Schedata e Salvatore Pino, chiedeva l'intera somma arretrata, ovvero 19,5 milioni di euro, ma il lodo arbitrale ha scelto di escludere la volontà della Juve di ingannare il giocatore con la manovra stipendi. E "la Juventus va ritenuta responsabile del danno subito da Ronaldo per la perdita delle retribuzioni, ma il danneggiato deve subire una riduzione del risarcimento, pari alla metà", perché non li ha richiesti, e dunque per inerzia.

La replica del club bianconero

Il club ha replicato: "Gli arbitri hanno rilevato che la ‘carta Ronaldo’ non abbia alcun effetto vincolante; hanno rigettato le sue domande di nullità dell’accordo di riduzione dei compensi e di adempimento dell’accordo di integrazione; hanno altresì rigettato la domanda di annullamento dell’accordo di riduzione dei compensi, rilevando l’assenza di dolo in capo alla società". Secondo i bianconeri, gli arbitri hanno solo "accertato la responsabilità precontrattuale di Juventus derivante dal fallimento della trattativa. La società, con i propri legali sta esaminando la decisione, riservandosi ogni valutazione e iniziativa a tutela dei propri diritti". La difesa della Juventus riteneva che CR7 avesse rinunciato a far valere qualunque pretesa economica nei confronti del club nel Transfer Agreement siglato con il Manchester United del 2021. Nel contratto infatti, per il club zebrato conterebbe una clausola che sostituirebbe ogni precedente accordo con Juventus e una dichiarata rinuncia del calciatore a ogni pendenza. Inoltre, sempre secondo gli stessi, non ci sarebbe stato nessun accordo sulle integrazioni salariali legate alla 2ª manovra stipendi, o comunque non sarebbe stato perfezionato. Il tutto perché mancava la firma dell'attaccante 39enne.

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La vittoria di Ronaldo

Nel lodo arbitrale non viene riconosciuta la posizione del club bianconero: "Il contratto si riferisce al trasferimento del calciatore ad altra squadra, indica un corrispettivo per tale prestazione, ma non è individuabile alcuna previsione riferita alla sostituzione delle precedenti obbligazioni correnti tra Juventus e Ronaldo". E quindi, né ci sono riferimenti ai soldi che Ronaldo dovrebbe avere e né si può dedurre perché una cosa simile "non si presume", si enuncia. Non c'è scritto da nessuna parte che quei soldi non sono più dovuti.

In aggiunta, il lodo arbitrale fa anche riferimento all'indagine della Guardia di Finanza riguardante i conti e una annotazione famosa, specificando che in quel mare di carte "è richiamata una conversazione tra il General Counsel Cesare Gabasio e il manager Federico Cherubini in cui si riferiscono preoccupazioni e ipotesi di dilazione relative all’importo di 19 milioni", e queste e altre conversazioni "sarebbero del tutto irrazionali se vi fosse effettivamente stata una rinuncia ai diritti di Cristiano".

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