Juventus, Covid-19: tutte le misure adottate dalla società

Pubblicato il autore: Paolo Russo Segui


A seguito dei DPCM del Governo italiano sulle misure per il contenimento del contagio da Coronavirus (Covid-19), la Juventus F.C., attraverso un comunicato sul proprio sito ufficiale, ha stilato un elenco di tutte le misure di prevenzione che saranno adottate dal club bianconero.

Le misure anti-Covid della Juventus

Attività aperte al pubblico

Lo Juventus Museum sarà chiuso fino al 17 maggio. Nel frattempo sono regolarmente e costantemente in corso le opere di sanificazione, operata anche per tutte le sedi Juventus, tra i quali i pullman delle diverse squadre e gli indumenti utilizzati dagli atleti tramite tintorie industriali.

Lo Juventus Store di Torino, Milano e Roma sono al momento chiusi.

Attività agonistica

Prima squadra maschile e femminile

Tre i giocatori risultati positivi al Covid-19: Daniele Rugani, Blaise Matudi e Paulo Dybala. Per tutti e tre è scattato l’isolamento domiciliare volontario.

Rugani e Matuidi dopo il doppio tampone sono risultati negativi e quindi dichiarati guariti il 15 aprile 2020 e non sono più sottoposti a regime di isolamento domiciliare.

La partita di Champions League fra Juventus ed Olympique Lione è rinviata a data da destinarsi.

Le 21 regole anti-Covid della Juventus

Il Responsabile del Settore Medico, Dott. Stefanini, in ottemperanza a quanto disposto dal Gruppo Scientifico dei medici sportivi di Serie A, ha comunicato, esplicato e disposto per le Prime Squadre Maschile e Femminile le seguenti 21 regole che valgono anche per dirigenti, personale tecnico e addetti ai lavori.

NON BERE DALLA STESSA BOTTIGLIA
Non bere dalla stessa bottiglia, borraccia o bicchiere né in gara né in allenamento, utilizzando sempre bicchieri monouso o bottiglia personale. Non scambiare asciugamani e accappatoi con i compagni.

NON MANGIARE NELLO SPOGLIATOIO
Evitare di consumare cibo nello spogliatoio.

GLI INDUMENTI
Riporre oggetti e indumenti personali nelle proprie borse, evitando di lasciarli esposti negli spogliatoi o in cesti comuni.

I FAZZOLETTI DI CARTA
Buttare subito negli appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati come cerotti, bende, ecc.

LAVARSI LE MANI
Lavarsi accuratamente le mani il più spesso possibile. Lavarle con acqua e sapone per almeno 20 secondi e poi, dopo averle sciacquate accuratamente, asciugarle con una salvietta monouso. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol al 60%.

SERVIZI IGIENICI
Evitare di toccare il rubinetto prima e dopo essersi lavati le mani, ma utilizzare salviette monouso per l’apertura e la chiusura dello stesso.

DISPENSER E DISINFETTANTE
Favorire l’uso di dispenser automatici con adeguate soluzioni detergenti disinfettanti, sia negli spogliatoi, sia nei servizi igienici.

NON TOCCARSI OCCHI, NASO E BOCCA
Non toccarsi gli occhi, il naso o la bocca con le mani non lavate.

TOSSIRE NEL BRACCIO
Coprirsi bocca e naso con un fazzoletto – preferibilmente monouso – o con il braccio, ma non con la mano, qualora si tossisca o starnutisca.

CAMBIO D’ARIA
Arieggiare tutti i locali il più spesso possibile.

PULIRE TAVOLI, SEDIE, RUBINETTI
Disinfettare periodicamente tavoli, panche, sedie, attaccapanni, pavimenti, rubinetti, maniglie, docce e servizi igienici con soluzioni disinfettanti a base di candeggina o cloro, solventi, etanolo al 75%, acido paracetico e cloroformio.

COSA FARE IN PISCINA
In caso di attività sportiva o allenamento in vasca, richiedere un costante monitoraggio dei parametri chimici (cloro o altre soluzioni disinfettanti) e dei parametri fisici (fra cui pH o temperatura, che influisce sul livello di clorazione).

COSA FARE AI PRIMI SINTOMI
Gli atleti che manifestino sintomi evidenti di infezione respiratoria e/o febbre devono immediatamente abbandonare il resto della squadra, possibilmente, isolarsi, e avvisare il medico sociale nelle squadre professionistiche o il responsabile medico della federazione nei raduni federali, che provvederà a rivolgersi, se ne sussistesse l’indicazione, al Numero 112 o al Numero 1500 del Ministero della Salute operativo 24 ore su 24, senza recarsi al Pronto Soccorso.

VACCINARSI CONTRO L’INFLUENZA
Per chi non fosse ancora vaccinato contro l’influenza, ricorrere il più rapidamente possibile il vaccino antinfluenzale, in modo da rendere più semplice la diagnosi e la gestione dei casi sospetti

I CONTATTI A RISCHIO
Informarsi degli atleti e dal personale societario se ci sono stati eventuali contatti in prima persona o all’interno del proprio ambito familiare con persone rientrate da zone a rischio o in quarantena.

LO SCREENING MEDICO SPORTIVO
Utilizzare la visita medico-sportiva quale fondamentale strumento di screening, attraverso un’attenta anamnesi ed esame obiettivo per l’individuazione di soggetti potenzialmente a rischio immunitario o con sintomatologia.

I RADUNI DELLE NAZIONALI
In caso di raduni nazionali o di atleti o di manifestazioni di circuito internazionale autorizzate anche all’estero, prevedere sempre la presenza di un Medico di Federazione che possa valutare clinicamente, a livello preventivo, tutti i partecipanti, identificando eventuali soggetti a rischio e adottando le più idonee misure di isolamento, seguendo adeguate procedure gestionali secondo gli indirizzi del Ministero della Salute.

I MEDICI SOCIALI
Lo staff medico deve monitorare con attenzione i Paesi verso cui si è diretti o da cui si rientra. La FMSI ha istituito un collegamenti diretto e indirizzi di posta elettronica specifica per tutti i Medici Federali, per un più efficace coordinamento delle informazioni grazie alla linea diretta fra Ministero della Salute, Ministero dello Sport, Coni e FMSI.

NIENTE PREMIAZIONI
Evitare premiazioni o altre forme di contatto con il pubblico (es. club o manifestazioni varie).

IL RISCHIO DELLE INTERVISTE
Utilizzare un unico microfono nelle interviste da disinfettare ogni volta (quindi non vari microfoni tenuti in mano dal giornalista).

EVITARE IL CONTATTO CON I TIFOSI
Uscire dal centro di allenamento e/o stadio nel bus della squadra o sull’auto privata evitando il contatto fisico con i tifosi (es. evitare selfie, autografi e abbracci).

Prima Squadra Femminile

La FIGC dispone la sospensione e il rinvio a data da destinarsi di tutte le gare della Divisione Calcio Femminile (Campionato Serie A femminile TIMVISION, Campionato Nazionale femminile Serie B, Campionato Nazionale femminile Primavera, Coppa Italia femminile TIMVISION).

Anche gli allenamenti della Prima Squadra Femminile sono sospesi, a data da destinarsi.

Under 23

Sospeso il campionato di Serie C, sono fermi anche gli allenamenti della squadra.

Esports

Le gare della sesta giornata del torneo eFootball.Pro, cui la Juventus partecipa con il suo team, inizialmente in programma per sabato 7 marzo, sono rinviate a data da destinarsi.

Dipendenti

Ad oggi, alla luce delle ulteriori restrizioni imposte dal DPCM dell’11 marzo 2020 e fatta eccezione per la Sede Principale (HQ), per i centri allenamento (JTC Continassa e Vinovo) e per lo stadio, tutte le altre sedi di lavoro sono state chiuse.

L’attività per le sedi rimaste aperte ed operative è comunque ridotta al minimo essenziale, ovvero alle sole attività ritenute necessarie e indifferibili (incluse le attività di sanificazione degli ambienti di lavoro).

Juventus ha inoltre invitato tutti i dipendenti delle varie sedi a limitarsi agli spostamenti strettamente necessari per motivi di servizio. La Società sta mettendo in atto iniziative e misure concrete a supporto dei propri dipendenti volte a sostenere tutti, anche con particolare riguardo alle famiglie.

Intanto, Cristiano Ronaldo è tornato a Torino, atterrando alle 22:25 circa di ieri 4 maggio 2020. Anche lui, come gli altri giocatori della Juventus che torneranno dall’estero, avrà delle procedure a cui sottoporsi per prevenire il rischio di contagio.

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