Spadafora: “Estendere gli allenamenti a sport di squadra”

Pubblicato il autore: Paolo Russo Segui


Dopo le tante proteste arrivate dal mondo dello sport, in particolare da sport collettivi e di squadra come il calcio, il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora pare abbia cambiato idea riguardo le date per la ripresa degli allenamenti per gli atleti di sport di squadra.

La lettera di Spadafora

Gli allenamenti per gli sport di squadra sarebbero dovuti essere ripresi dal 18 maggio. In realtà, è ancora così. Ma le numerose polemiche arrivate dagli sport di squadra (pallavolo e calcio in primis), hanno portato il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora a scrivere una lettera al Comitato Tecnico Scientifico della Protezione Civile, chiedendo di “tornare a valutare la possibilità che le linee guida sullo svolgimento da lunedì degli allenamenti per gli atleti di interesse nazionale dei soli sport individuali vengano applicate anche a quelle degli atleti degli sport di squadra.” Quindi, allenamenti di squadra nei centri sportivi ma non in gruppo e con tutte le precauzioni sanitarie del caso. Si attende adesso la risposta del Comitato Scientifico.

Le polemiche dello sport sugli allenamenti

Molte personalità di spicco del mondo del calcio, come Inzaghi, Fonseca, Pastore, e della pallavolo, come Ivan Zaytsev, avevano sollevato polemiche sulla ripresa posticipata degli allenamenti di squadra al 18 maggio, non concordando sul fatto che calcio e pallavolo siano sport più pericolosi (a livello sanitario) di altri. Oltre al fatto che ai calciatori, ad esempio, per allenarsi a dovere non serve di certo un parco pubblico per allenarsi, ma un centro sportivo degno di tale nome. Non da meno è stato il Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori (AIC), Damiano Tommasi, che più di tutti, dall’alto del suo ruolo, ha spinto affinché il Ministro Spadafora potesse a sua volta convincere chi di dovere ad estendere gli allenamenti anche alle squadre sin dal 4 maggio e non più dal 18 come previsto dai decreti governativi.

Ruolo di responsabilità della Serie A

Le polemiche emergono soprattutto dalla Serie A, la più discussa riguardo il ritorno in campo. Come sottolineato più volte, la ripresa della Serie A è fondamentale per risollevare le sorti del calcio italiano, in particolar modo delle categorie inferiori, quelle più a rischio. Un lavoro, quello della massima serie nazionale, di vera e propria responsabilità nei confronti di un sistema che, oggi più che mai, pare reggersi su basi molto precarie. Anzi, come indicato dal Presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, gli allenamenti della Serie A, sulla base del noto Protocollo Sanitario, possono essere un laboratorio per una maggiore conoscenza del virus a livello scientifico, portando benefici a tutta la popolazione italiana, attraverso la costituzione di venti “gruppi chiusi”, attraverso i quali si potranno eventualmente studiare più approfonditamente le dinamiche che vedono coinvolto questo maledetto Coronavirus.

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