Nazionale, flotta di 62 giocatori. Chi saranno i 23 per Euro2021?

Pubblicato il autore: Marco Morgano Segui

La nazionale di Roberto Mancini, attualmente guidata dal suo vice Alberico Evani, sarà impegnata domani sera nell’ultimo match del girone A1 di Nations League a Sarajevo contro la Bosnia (scopri qui dove vedere il match) dove, in caso di vittoria, può strappare il pass per la prestigiosa Final Four della competizione europea ottenendo, tra l’altro, la possibilità di ospitarla, il prossimo ottobre, nel nostro Paese. Questa partita è quindi da considerarsi, insieme all’ultimo match interno con la Polonia, il test più importante per gli azzurri da quando il tecnico di Jesi ha assunto le redini della selezione.

La crescita del gruppo squadra

Lasciando per un attimo da parte le impellenze della Nations League, concentriamoci su questo gruppo squadra fresco, giovane, in continua sperimentazione e capace di far appassionare e riavvicinare i tifosi del Belpaese alle vicende di esso (come dimostrano gli alti ascolti televisivi). La nostra Nazionale inoltre pare sia stata capace di far fruttare al meglio, dal punto di vista sportivo, il rinvio del Campionato Europeo 2020 servendosi dell’annata extra per accumulare esperienze di campo e minuti condivisi in vista della grande rassegna continentale che, ci auguriamo, avrà luogo l’estate prossima. L’attesa dell’ambiente azzurro è elevata ed è destinata a crescere nei prossimi mesi. Il cammino, però, è ancora molto lungo e tortuoso per i giocatori, che dovranno macinare una grande mole di minuti con i rispettivi club e lo dovranno fare mantenendo alto il livello della condizione fisica. Questo anche perché la regolamentazione UEFA è chiarissima: occorre selezionare “solo” 23 elementi da portare, in giro per l’Europa o forse in Inghilterra, per disputare le gare di EURO2021.

Una flotta di convocabili per Mancini

Ma la Nazionale di Roberto Mancini è una flotta immane costituita da 62 giocatori, questo il numero di passati per il Centro Tecnico Federale di Coverciano in appena due anni dal suo insediamento sulla panchina azzurra. E di questi più della metà, ben 32, proprio grazie al tecnico jesino, hanno potuto indossare per la prima volta la prestigiosa casacca esordendo con la Nazionale maggiore. Il commissario tecnico infatti, in più occasioni, è stato in grado di stupire tutti chiamando a far parte del gruppo azzurro giocatore con un numero estremamente ridotto di presenze con il club come nei casi dei giovanissimi Pietro Pellegri (a 19 anni e con una dozzina di partite tra i professionisti) o di Sandro Tonali (a 19 anni, uno prima del suo esordio in A). Ma non sono mancati casi unici quali quelli di Quagliarella, tornato in campo con la maglia della Nazionale a 36 anni, quasi 10 dopo l’ultima volta, di Caputo, che a 33 anni, di cui una quindicina nelle serie minori, è stato il secondo esordiente più anziano e, infine, quello di Grifo, italo-tedesco debuttante a 25 anni e presenza fissa nelle convocazioni del c.t. in questo biennio. Il tecnico dovrà, insomma, compiere delle decisioni rilevanti estromettendo decine e decine di calciatori dalla lista dei convocati alla competizione più importante della prossima annata.

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Vediamo, ruolo per ruolo, i ballottaggi e le possibili scelte del c.t.

I portieri (3)

Tra i pali non c’è dubbio, ci sarà la giovane certezza Gigio Donnarumma (21 anni, Milan) mentre il sostituto-chioccia sarà l’esperto Sirigu (33, Torino), invece, concorrono a completare il reparto, una schiera di giovani portieri composta da Cragno (26, Cagliari), in leggero vantaggio su gli altri, Meret (23, Napoli), Gollini (25, Atalanta) e, cui si può aggregare, Silvestri (29, Verona) mentre paiono  lontani dal ballottaggio Perin (28, Genoa) e Mirante (37, Roma).

Difensori centrali (4)

Per il ruolo di centrali del reparto arretrato il c.t. potrà selezionare solamente 4 elementi e tra questi, condizione fisica permettendo, figureranno gli assi juventini Bonucci (33) e Chiellini (36) a cui si aggiunge, l’ormai, certezza Acerbi (32, Lazio). Più complicato determinare l’ultimo componente seppur Alessio Romagnoli sembra essere avanti per la sua capacità di svecchiare il reparto (ha 25 anni) e di apportare carisma (è capitano del Milan). Dal momento che non pare lontanissima la possibilità di assistere ad (almeno) un forfait tra gli elementi citati, dovrà farsi trovare pronta la coppia di scuola atalantina composta dalle giovanissime certezze Mancini (24, Roma) e, Euro Under-21 permettendo, Bastoni (21, Inter) mentre è sulla strada per perdere il suo posto all’interno della selezione Armando Izzo (28, Torino) e rimane soltanto sullo sfondo il profilo di Angelo Ogbonna (32, West Ham).

Terzini (4)

L’argomento terzini, invece, è vastissimo perché, attualmente, il repertorio in questo ruolo comprende una dozzina di giocatori ma, a meno di stravolgimenti, dovrebbe verificarsi una predominanza di giocatori con un passato o un presente nella Capitale all’interno della lista finale. Infatti pare sicuro della fiducia del mister, l’ormai veterano azzurro, Alessandro Florenzi (29, PSG) e con lui saranno probabilmente iscritti anche i nomi di Leonardo Spinazzola (27, Roma) ed Emerson Palmieri (26, Chelsea) mentre per Lazzari (26, Lazio) ci sarà da battere una folta concorrenza. Con l’ex-spallino, infatti, rivaleggiano per un posto anche profili a lui similari, quali quelli di Di Lorenzo (27, Napoli), ad oggi favorito, e di Biraghi (28, Fiorentina) ma anche altri, più predisposti difensivamente, quali quelli di D’Ambrosio (32, Inter) e di Calabria (23, Milan). Restano invece sornioni i genoani Criscito (33 anni) e, in caso gli sia concesso il doppio europeo, l’Under-21 Luca Pellegrini (21) mentre , rimarranno ancorati ai bassifondi della speciale graduatoria, a meno di un deciso cambio di passo, i 28enni Piccini (Atalanta) e De Sciglio (O. Lione)

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Centrocampisti (4)

Più delineata è la questione della mediana che, se finalmente vedrà tutti presenti, sarà monopolizzata dall’autorevole terzetto costituito da Verratti (28, PSG), Jorginho (28, Chelsea) e Barella (23, Inter). Dietro di loro, l’apparente imbarazzo della scelta può essere ridotto dalla presenza dell’Europeo Under-21 che si concluderà il prossimo giugno e potrà portare con sé, in Ungheria e Slovenia, Locatelli (22, Sassuolo) e Tonali (20, Milan). Dunque, a meno di una doppia competizione per i giovani azzurri, se dovesse reggere fisicamente e trovare continuità nella sua Inter, il fragile gioiello Sensi (25), figurerebbe come il prescelto per ultimare il compartimento. In caso contrario ci sarebbe spazio per il talento di Castrovilli (23, Fiorentina) e, se protagonista di un exploit con il club, potrebbe accaparrarsi un’insperata casacca un calciatore tra i volti noti di Bonaventura (31, Fiorentina), Gagliardini (26, Inter), Cristante (25, Roma) e Soriano (29, Bologna) oppure, a sorpresa, un outsider come Zaccagni (25, H. Verona) e Pessina (23, Atalanta).

Esterni e Trequartisti (5)

Proseguendo notiamo quanto, in questa nazionale, il confine tra centrocampo e attacco sia molto lieve in quanto giocatori, anch’essi molto delicati fisicamente, quali i tesori romanisti di centrocampo Pellegrini (24) e Zaniolo (21), se in condizione consona, potrebbero trovare spazio anche sulla trequarti, formalmente nel ruolo di esterni di attacco, dove, però la concorrenza con i profili di “ruolo” è ardua da battere. Infatti sulle corsie d’attacco, oltre a tale Lorenzo Insigne (29, Napoli), certo del posto, e agli esterni di casa Juventus, quali Chiesa (23) e Bernardeschi (26), che partono favoriti, figurano anche Berardi (26, Sassuolo), Politano (27, Napoli) ed El Shaarawy (28, Shangai Shenhua), apprezzati dal tecnico e disposti a tutto per la maglia azzurra ma, di fatto, un gradino dietro gli altri pretendenti. Se tutti i sopraccitati dovessero risultare disponibili appare proibitiva la sfida per Riccardo Orsolini (23, Bologna) e Vincenzo Grifo (27, Friburgo). Diverso il caso di Moise Kean (20, PSG) che, se dovesse trovare più spazio a Parigi o all’Everton, potrebbe scalare le gerarchie del gruppo , vista la sua capacità di agire sia nel ruolo di esterno che in quello di prima punta.

Attaccanti (3)

Completiamo il percorso giungendo a quello che, per i più, rappresenta la nota dolente della rosa: l’attacco nella sua fase realizzativa. La carestia di gol è senza dubbio una problematica eppure la situazione nel reparto delle prime punte, almeno per quanto riguarda lo step di convocazione, appare tra le meno intricate. Del resto sono certi del posto gli highlander Belotti (26, Torino) e Immobile (30, Lazio) ai quali semplicemente si aggregherà il realizzatore più performante, nei prossimi mesi di campionato, tra gli udinesi Okaka (31), leggermente avanti, e Lasagna (28) oppure il sassolese Caputo (33) senza escludere, come detto, che il c.t. non giochi l’asso Kean.

I possibili convocati della Nazionale per EURO 2021

Dunque ammesso il caso ipotetico, ideale (e quasi impossibile) della disponibilità, da parte del c.t. Mancini, della totalità degli elementi presenti suoi taccuini e risolti i ballottaggi, questa è, ad oggi, con buona stima la lista di giocatori che lo staff della Nazionale italiana presenterà per EURO 2021:

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Portieri: Cragno, Donnarumma, Sirigu
Difensori: Acerbi, Bonucci, Chiellini, Di Lorenzo, E. Palmieri, Florenzi, Romagnoli, Spinazzola
Centrocampisti: Barella, Jorginho, Pellegrini, Sensi, Verratti, Zaniolo
Attaccanti: Belotti, Bernardeschi, Chiesa, Immobile, Insigne, Okaka

Formazione Tipo Nazionale: Donnarumma, Florenzi, Chiellini, Bonucci, E. Palmieri, Verratti, Jorginho, Barella, Chiesa, Belotti, Insigne

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