Petrachi: “Ibañez più forte di Bremer. Dybala inventa calcio. Il vero Gallo Belotti verrà fuori. Roma ambiente allucinante”

Pubblicato il autore: Margot Grossi


Il dirigente Gianluca Petrachi si è raccontato in un’intervista, soffermandosi sull’attività svolta con la Roma e sui nuovi acquisti della squadra capitolina.

Petrachi commenta le capacità di Ibañez

Gianluca Petrachi ha espresso suo giudizio su Roger Ibañez, convocato con la sua Nazionale: “Ibañez tecnicamente è più forte di Bremer, ma ha una mentalità più da brasiliano. Ibañez ha velocità e sa usare bene entrambi i piedi e su queste sue caratteristiche ci marcia. Più Ibañez rimane umile, meglio è. Quando pensa di fare il registra difensivo fa più danni“.

L’ex DS della Roma Petrachi svela alcuni problemi riguardanti l’ambiente Roma

Un pensiero conclusivo sull’avventura alla Roma e qualche rimpianto: “Quando sono arrivato alla Roma sapevo bene a cosa andassi incontro ed era già una situazione allucinante. Volevo fare esperienza in un’altra piazza. Il Presidente Pallotta era disposto a rimettere in piedi la situazione abbassando i costi e l’età media perché la squadra si stava spegnendo come una candela. Io mi sono buttato e l’ho fatto con passione. La cosa che mi rimprovero è di non aver parlato con il Presidente di cose che venivano fatte alle mie spalle di cui non ero a conoscenza. Inoltre, il mio inglese non mi aiutava a parlare con Pallotta e speravo venisse in Italia perché me lo aveva promesso due volte“.

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Petrachi ritiene che qualcosa non abbia funzionato: “La Roma era un ministero. Sto vedendo quanta fatica sta facendo l’allenatore a portarsi tutti dietro. Non è un ambiente facile perché ha delle crepe. Se non si è tutti uniti alla prima occasione ti buttano fuori. Il calcio è semplice, uniti si vince e nel contesto Roma non c’era unione. Alcuni si prendevano cariche che non avevano. Io ho cercato di tappare i buchi ma poi vieni invaso dall’onda“.

Gianluca Petrachi: “Belotti e Dybala acquisti top”

Sulla campagna acquisti della Roma, Petrachi ha avuto un giudizio molto positivo: “Credo che l’affare Dybala sia stato il fiore all’occhiello. La salute lo deve sorreggere perché fa la differenza e inventa calcio. La Roma ha preso un giocatore forte. È vero che hanno speso 7 milioni, ma nel computo finale poi ti costa 50 milioni lordi. Credo che Belotti possa essere di grande aiuto in una condizione fisica accettabile, se sta bene fisicamente può risolvere tante situazioni. Già ieri l’ho visto meglio. Çelik può essere funzionale“.

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L’ex Direttore sportivo della Roma conosce molto bene il Gallo Belotti, perché fu uno dei suoi acquisti di rilievo quando nel periodo a Torino, tanto da affermare: “Belotti se era vicino alla scadenza con il Torino qualche problema c’era. Il giocatore non ha fatto una preparazione adeguata. Per vedere il vero Belotti bisogna aspettare dopo la sosta. Nel momento in cui prende una buona condizione fisica allora tutti vedranno il vero Gallo. Ieri è entrato bene e ha fatto una giusta giocata, poi Vicario è stato bravo“.

L’importanza di Zaniolo secondo il dirigente

Sul futuro di Zaniolo alla Roma: “Io sono stato quello che ha rinnovato il contratto a Zaniolo. Il ragazzo con me si è comportato in maniera eccezionale, anche se qualche volta l’ho bastonato. Mourinho si è reso conto di quanto Zaniolo sia importante per la sua squadra. È un giocatore che può cambiare l’inerzia della gara. Mourinho può regalare tanto a questo ragazzo e gli può trasferire la mentalità del professionista vero. Credo che Zaniolo sia mancato tantissimo anche nelle qualificazioni per il Mondiale con l’Italia. Mi auguro che il ragazzo faccia un grande campionato“.

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