Disastro Inter: pareggia per un soffio a Verona

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

È il caso veramente di dirlo, si tratta di un vero e proprio disastro per l’Inter, squadra allenata dallo strapagato Roberto Mancini (l’allenatore più pagato della Seria A), 4 milioni di euro all’anno per una squadra che non ha neanche la forze per battere un Verona ormai allo sbando da mesi.

Con un budget quasi illimitato se paragonato alle altre squadre italiane e con una Rosa di primo rango, tra le migliori in Italia, l’Inter non riesce ad andare oltre il quarto posto, nonostante il tecnico sia stato accontentato in ogni sua celta, ultima quella di Eder, fulcro dell’attacco della Sampdoria di Montella e della nazionale di Conte, ma praticamente un fantasma a Milano da quando è in nerazzurro, scelta forse non troppo azzeccata per l’idolo brasiliano che rischia di naufragare assieme alla squadra milanese che appare anni luce indietro rispetto sia al Milan che alla Roma, dirette avversarie per l’ultimo posto ormai disponibile per l’Europa che conta.

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Sei gol subiti in 8 giorni per l’Inter

interSono ben sei i gol subiti in soli 8 giorni, tre dei quali subiti nel match di Verona, dove l’Hellas di Del Neri ha disputato una grandissima partita contro un avversario mediocre, privo di idee e messo in campo malissimo da un tecnico che per quello che guadagna e quello che ha fatto spendere a Thoir dovrebbe ottenere risultati stratosferici per potersi veramente guadagnare l’ingaggio che gli viene riconosciuto. Così non è però nel calcio, dove probabilmente le glorie passate come giocatore fanno dimenticare tutto, anche una stagione veramente pessima, nonostante il primato in classifica avuto per qualche mese per demerito delle avversarie, Napoli e Juventus che hanno iniziato zoppicando ma che ormai si sono riprese di diritto lo scettro del campionato, come meritano formazioni che fanno vedere un bel calcio, e non un’accozzaglia di uomini che corrono dietro a un pallone come si vede nelle serie minori.

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manciniPartita iniziata malissimo per i nerazzurri che vanno sotto di tre reti con i colpi di testa di Helander, Pisano e Ionita, complice una difesa inconsistente e ballerina che neanche in Serie B sarebbe accettabile. Mancini riesce a salvarsi grazie a Icardi e Perisic, che nella ripresa hanno saputo raggiungere gli uomini di Del Neri dopo che Murillo aveva accorciato le distanza.

Come sempre sono le invenzioni dei singoli a salvare i nerazzurri, che possono comunque contare su un Icardi strepitoso, un Perisic in grande spolvero e su un portiere mondiale, Handanovic, che ha regalato grazie ai sui salvataggi il primato all’Inter fino a Natale.

4-4-3 o 4-2-3-1 per l’Inter?

manciniChe dire ancora dell’Inter? Si tratta di una squadra senza anima e senza identità, che non ha ancora un undici titolare (siamo oltre la metà del campionato) e una tattica di gioco acquisita. Si passa anche durante la partita dal 4-3-3 al 4-2-3-1, gettando in confusione sia la squadra che gli spettatori, che non hanno ancora capito cosa abbia in mente il tecnico (probabilmente neanche lui lo ha capito).

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Oggetto misterioso Felipe Melo, comprato non si sa per quale oscura alchimia e totalmente inutile in questa squadra, lo stesso si può dire per i giocatori ormai scomparsi dalle grazie del tecnico, come Santon (europei ormai persi per lui) e Palacio, che fanno ormai solo brevi e anonime comparse.

Unica nota lieta per l’Inter Kondogbia

KondogbiaUna sola nota lieta per una squadra veramente allo sbando, il francese Kondogbia (pagato ben 35 milioni), veramente in grande spolvero e in grado di lottare su ogni pallone. Certo lo sforzo in capo non rende i soldi spesi, ma è comunque un inizio non trascurabile.

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