Sabatini: “Mourinho un teatrante di successo, parlano i risultati. La mia Roma era grande”

Pubblicato il autore: Margot Grossi


ROMA SABATINI MOURINHO – In questa stagione con la Roma, José Mourinho è molto discusso in merito ai risultati finora ottenuti. La Roma è stata e continua ad essere altalenante e di questo quadro specifico ha parlato anche Walter Sabatini, ex DS dei giallorossi. Il dirigente sportivo, ora in forza alla Salernitana, è stato attivo alla Roma per alcuni campionati, sotto la gestione di James Pallotta.

Sabatini: “Rudi Garcia l’esonero più amaro”

Walter Sabatini ha iniziando parlando dell’esonero più doloroso: “Tutti. Quando si esonera un allenatore è sempre una sconfitta personale. In assoluto, dico Rudi Garcia. Ma era un esonero inevitabile e giusto, aveva perso la spunta, l’appeal con la squadra”.

Il 66enne di Marsciano, ha spesso manifestato a parole, l’errore di non prendere prima Spalletti: “Mi spiace averlo detto, non si danno bastonate a chi sta fermo, mi ha dato fastidio averlo fatto. Ma era la verità. Se prendo Spalletti un mese prima, forse vinco il campionato con la Roma. Quell’anno aveva fatto 87 punti”.

La Roma l’esperienza più estenuante

E di Dzeko con la maglia dell’Inter: “Orrido. Io ho solo pensieri stupendi per lui. Gli auguro sempre il meglio. I tifosi della Roma non hanno capito che erano due o tre anni che lo volevano cacciare”.

Ai consistenti nomi Alisson, Marquinhos, Benatia, Castán, Emerson Palmieri, Nainggolan, Pjanić, Salah, Dzeko lui risponde: “Perché mi fai questo?”.

Saba ha menzionato il personaggio della mitologia greca affermando: “Questo elenco di cognomi non mi suscita niente. Sai perché? La mia vita è stata la versione umana di Sisifo. Io non sono Sisifo invincibile a Zeus, sono il macigno che perpetuamente arriva in cima e poi cade a fondo”. L’esperienza più stremante per lui è stata: “La Roma, nessuno dubbio”.

In seguito ha ricordato il lavoro fatto insieme a Franco Baldini e riguardo una sua interferenza ha spiegato: “Non ci riusciva neanche a farlo, ma era un bordello. Gli agenti non sapevano da chi andare. Pallotta mi lasciò libero solo dopo aver portato a termine il mercato”.

Il DS: “Un rimpianto non conoscere il vero Pastore”. Per Sabatini Mourinho non adatto alla Roma”

L’ex allenatore ha scelto come giocatore della sua storia di dirigente Javier Pastore: Pastore. Giocatore e ragazzo meraviglioso. Una sconfitta penosa che la sua storia si sia interrotta. Sfortuna nera e lui s’è lasciato un po’ andare. Mi ha fatto male che i tifosi della Roma non l’abbiano riconosciuto al suo meglio. Pastore non era un giocatore. Era un sogno in movimento”. Ha poi continuato:“Mourinho è un teatrante di successo, io invece voglio fare il calcio vero. Lui potrà rispondere che ha vinto tutto e io niente. Avrebbe ragione, ma non cambio la mia risposta”.

Sulle competenze del tecnico portoghese: “Lui va bene per un certo tipo di squadra, un certo contesto, un certo tipo di obiettivo. Guardo i risultati. Lascia stare le partite perse. I giocatori messi al rogo, declassificati. Mi pare tutto molto discutibile”.

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Su un suo possibile ritorno a Roma e la chiamata da parte dei due americani: “Gli farei un applauso, gli darei ragione ma risponderei: ‘Rimango qua a Salerno dove la gente mi ama’”.

SABATINI MOURINHO. Sulla stagione de “Lo Special One” fin qui: “La considero un’annata interlocutoria. Roma è una realtà speciale. Va studiata, capita. Ora che l’ha fatto, Mourinho proverà a fare meglio, non certo con i giocatori come Oliveira”.

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