Francesco Moser sicuro: “Carapaz è il favorito assoluto, ma spero nel miracolo Nibali”

Pubblicato il autore: Margot Grossi


“E’ difficile che quest’anno un italiano possa vincere a Verona”,
ha esordito Francesco Moser in un’intervista che anticipa le tre settimane del Giro d’Italia 2022. L’ex ciclista ha avanzato seri dubbi sulle possibilità di un successo finale tutto italiano. Non è certamente l’unico ad avanzarli, visto che il ciclismo italiano è in piena crisi di protagonisti assoluti. Dall’ultima vittoria di Nibali al Giro, nel 2016, nessun altro italiano ha vinto la corsa, né in quello maschile, né in versione femminile. E quest’anno, nell’edizione numero 105 della corsa della Gazzetta, potrebbe esserci un sesto vincitore straniero consecutivo.

I motivi legati alla carenza di ciclisti di Nazione italiana sono molteplici, come spiegato anche da Vincenzo Nibali in questi giorni nella lunga chiacchierata con il giornalista Pier Augusto Stagi: società giovanili con meno sponsor e problematiche legate alle tasse con conseguente riduzione di budget; minore numero di ragazzi che scelgono altre attività sportive; il gruppo è diventato molto più internazionale e i ricavi maggiori provengono da paesi extraeuropeo come Bahrain, Israele, Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti.

Francesco Moser ha scelto Carapaz come favorito assoluto, e su Nibali…

La corsa rosa prenderà il via venerdì 6 maggio a Budapest e l’ex campione trentino è pronto a puntare tutto sull’ecuadoriano Richard Carapaz: “E’ lui il favorito in senso assoluto, perché ha già vinto il Giro, perché è forte e perché ha una squadra molto quotata come la Ineos Granadiers, in grado di supportarlo in ogni dove”. Francesco Moser ha dichiarato: “Senza Damiano Caruso e senza Filippo Ganna sarà dura per i colori italiani. Il percorso è difficilissimo, prevede salite tutti i giorni e un dislivello monstre di oltre 50.000 metri”. Inoltre si è espresso sul corridore della Jumbo-Visma Tom Dumoulin: “Finora non ha fatto nulla, bisognerà tenere d’occhio anche il britannico Simon Yates che, nel 2018, vide sfumare la vittoria nelle ultime tappe, a causa degli exploit di Chris Froome. Vedremo, inoltre, cosa farà Alejandro Valverde che, però, ha un’età e alla lunga può accusare un certo logorio in una corsa così dura”.

  •   
  •  
  •  
  •